Ancora violenza e arresti in Francia. Macron peggio di Lukashenko (video)
Ancora unย sabato di violenze, feriti e arresti in Francia. Teatro degli scontri la capitale Parigi, dove si รจ tenuta una nuova protesta contro ilย disegno di legge sulla sicurezzaย che punta ad introdurre il divieto di filmare e fotografare gli agenti di polizia in servizio. Lโondata di contestazioni seguita allโannuncio di questo provvedimento, ritenuto unย escamotage per nascondere le violenze della polizia contro i manifestanti anti-governativi, ha costretto il presidente francese Macron ad unย passo indietroย annunciando la riscrittura della legge. Parole che perรฒ non sembrano aver convinto molto e cosรฌ ieri le mobilitazioni di piazza sono proseguite.
Gli incidenti piรน gravi sono cominciati quando la polizia in tenuta antisommossa ha cercato di disperdere i manifestanti, nonostante il raduno fosse autorizzato dalla Prefettura.ย Oltre 140 persone sono state arrestateย e circolano in rete molti video sulle brutalitร commesse dagli agenti.
In Francia pugno di ferro contro i Gilet Gialli
La polizia francese non รจ nuova ad utilizzare il pugno di ferro per reprimere proteste sgradite allโEliseo. Durante le mobilitazioni dei โGilet Gialliโ, movimento nato per contestare le politiche del governo Macron,ย si sono contati a centinaia iย feriti gravi. Chi haย perso un occhio e chi una manoย a causa dellโutilizzo massiccio di flash-ball e lacrimogeni ad altezza uomo da parte dei reparti anti-sommossa.
La doppia morale progressista
Tutto ciรฒ nella piรน totale indifferenza da parte dei media mainstream e delle Ong progressiste su quel che accade in Francia. Curiosa questa indifferenza, se teniamo conto dellโapproccio totalmente opposto degli stessi media e Ong riguardo altre proteste di piazza.
Prendiamo ad esempio il caso dellaย Bielorussia. Macron รจ stato uno dei leader europei ad appoggiare in modo piรน netto le proteste dellโopposizione bielorussa, offrendosi quale mediatore tra le parti e ricevendo la tagliente risposta di Lukashenko nella quale lui stesso si offriva come mediatore tra il presidente francese e i Gilet Gialli. Per il presidente del Consiglio europeo Charles Michel โle violenze contro i manifestanti sono inaccettabili e non possono essere consentiteโ.ย Solo in Bielorussia perรฒ: se a reprimere il dissenso รจ invece un governo allineato ai diktat globalisti allora tutto รจ permesso.
Lorenzo Berti