La storia dello scontro a fuoco delle forze speciali Usa in Germania

A un mese dal voto la nebbia post elettorale negli Stati Uniti non si รจ ancora diradata del tutto. La campagna giudiziaria del presidenteย Donald Trumpย non ha ancora sortito gli esiti sperati, cosรฌ come iย riconteggi in alcuni Statiย chiave come Georgia e Wisconsin. In questa nebbia sono proliferate anche una serie di storie e teorie che hanno attinto molto dallaย galassia di QAnon. Ma non solo.

Uno degli ultimi resoconti, forse il piรน spettacolare ci porta inย Germania, piรน precisamente a Francoforte. A raccontarla รจ stato un generale dellโ€™aviazione in pensione,ย Thomas McInerneyย ospite del networkย Wvw Broadcasting Network. Secondo il veterano del Vietnam, nei giorni scorsi ci sarebbe stata unโ€™operazione delleย forze speciali dellโ€™esercito americanoย in terra tedesca. Il fatto curioso, e clamoroso, รจ che lโ€™operazione sarebbe stata condotta contro una struttura della Cia che ospiterebbe alcuni server segreti.

Il racconto McInerney รจ abbastanza dettagliato. Secondo le sue fonti, nello scontro a fuoco sarebbero morte sei persone, cinque soldati della Delta Force e un operativo della Cia. Sempre secondo queste fonti gli operativi della Cia sarebbero arrivati dallโ€™Afghanistan per migliorare il livello di protezione intorno alla struttura. Secondo lโ€™ufficiale nei server sarebbero contenute le prove dei brogli elettorali che avrebbero permesso aย Joe Bidenย di ribaltare il risultato in suo favore. Tra i documenti ci sarebbero le prove che Cina, Iran e Russia avrebbero cospirato per cacciare Trump dalla Casa Bianca, in favore del candidato democratico.

La storia di McInerney

Il generale McInerney รจ un personaggio controverso. Dopo essersi congedato nel 1994 ha iniziato una lunga carriera di analista. Dal 2002 al 2008 รจ stato un ospite fisso diย Fox Newsย con quasi 150 partecipazioni. Negli anni si รจ detto favorevole alla guerra in Iraq del 2002 e si รจ sempre contraddistinto per posizioni interventiste ribadendo la necessitร  di operazioni diย regime changeย in Iran e Corea del Nord.

Negli ultimi anni ha iniziato a sostenere anche alcune posizioni molto discusse. In particolare nel 2010 รจ stato uno dei sostenitori della teoria secondo cuiย Barack Obamaย non era nato negli Stati Uniti e che quindi occupava la Casa Bianca illegittimamente.

In particolare McInerney si รจ distinto nel corso di un procedimento di giustizia militare contro il colonnelloย Terry Lakin, finito davanti alla corte marziale per essersi rifiutato di partire per lโ€™Afghanistan giustificandosi proprio con il fatto che ilย commander-in-chiefย non fosse il vero presidente. Negli ultimi quattro anno McInerney si รจ mostrato come uno dei sostenitori piรน accesi del presidente Trump, uno dei primi militari a garantire il suo appoggio nel 2016 e a confermalo questโ€™anno.

Cosa sappiamo davvero sul raid

Uno degli elementi piรน controversi intorno la figura di McInerney รจ che negli ultimi anni il suo appoggio al presidente รจ scivolato sempre di piรน allโ€™interno della galassia complottista americana. E qui veniamo proprio al raid di Francoforte. Alle parole di McInerney non sono seguite altre conferme. Un portavoce dellโ€™esercito Usa ha smentito categoricamente, mentre laย Cia, come dโ€™abitudine, non ha nรฉ smentito nรฉ confermato. Il problema, al di lร  delle fonti ufficiali, รจ che oltre alle parole di McInerney non sono arrivate altre fonti in grado di confermarere anche solo strani movimenti in terra tedesca.

Un altro problema nel racconto di McInerney รจ legato al fatto che intorno a questo fatto hanno iniziato a fiorire, soprattutto inย ambienti QAnon, altre teorie parallele non confermate. Una di questeย chiama in causa direttamenteย Gina Haspel, attuale direttrice della Cia. Secondo queste teorie la Haspel sarebbe stataย arrestata per tradimento, secondo altre sarebbe morta per cause naturali. Mentre stando ad altre ancora sarebbe deceduta nel famoso raid tedesco. Altre voci sono ancora piรน creative. Stando agli ambienti di QAnon, Haspel sarebbe rimasta ferita gravemente nel raid per poi essere trasportata nel campo di detenzione diย Guantanamo Bayย e lรฌ arrestata per tradimento. Voci e teorie che non hanno mai avuto riscontri.

Nelle settimane precedenti il generale si era fatto promotore anche di unโ€™altra teoria, quella diย Hammerย eย Scorecard. Secondo McInerney, Hammer sarebbe un super software concepito dalla Cia per operazioni di sorveglianza, mentre Scorecard un pacchetto che permetterebbe di invertire i conteggi reali del voto. La teoria รจ stata esaminata e smentita piรน che altro perchรฉ si basa sulla manipolazione della comunicazione dei risultati di voto, che perรฒ รจ molto difficile da provare dato che in gran parte delle contee i risultati vengono certificati dallโ€™ufficio elettorale alla presenza dei rappresentanti dei partiti e solo successivamente inviate in forma telematica.

Gli effetti delle teorie QAnon

La vicenda della direttrice della Cia, del raid tedesco e dei software, rappresentano un sottoinsieme di un ecosistema piรน ampio sorto e ampliato proprio nel mondo di QAnon. Una parte consistente di questa narrazione si basa su due elementi:ย iย server allโ€™esteroย nei quali sarebbero conservate le prove dei brogli e un paio di compagnie di gestione del voto. La prima sarebbe la spagnola Scytl, una societร  che produce software per il reporting dei voti durante le notti elettorali con sede a Barcellona. Mentre la seconda sarebbe la canadeseย Dominion Voting Systems.

Una delle tante teorie sostiene che i server di Francoforte sarebbero quelli della societร  spagnola, che perรฒ ha negato di aver mai avuto uffici o sedi nella cittร  tedesca e smentito anche di aver ricevuto, almeno legalmente, fonti da personalitร  comeย George Sorosย eย Bill Gates.

La seconda compagnia รจ finita nel mirino non solo dei complottisti di QAnon, ma anche del team legale di Trump guidato daย Rudy Giuliani. Il team avrebbe accusato la Dominion di avere legami con ilย Venezuelaย in particolare per lโ€™uso di un software creato da una seconda compagnia, la Smartmatic, che tra i soci fondatori avrebbe alcuni collaboratori dellโ€™ex presidenteย Hugo Chavez.

Un poโ€™ come per la storia che ha coinvolto Gina Haspel anche la vicenda della Dominion ha finito col mescolare aspetti reali con teorie del complotto.ย Il media conservatoreย The Dispatchย ha analizzatoย in modo approfondito le accuse di Giuliani per verificare se fossero o meno veritiere. Le prime conclusioni cui รจ arrivato รจ che lโ€™eccessiva miscellanea di teorie ha reso quasi impossibile capire se dietro a questa mole di storie ci fosse davvero un coinvolgimento della compagnia in operazioni anti-democratiche. Nei vari rivoli delle teorie Smartmatic ogni tanto cambiava nome diventando ad esempio Systematic e rendendo il tutto ancora piรน confuso.

Nella sua analisiย The Dispatchย ha sottolineato che le societร  esistono e hanno operato in diverse contee durante il voto del novembre scorso. Ma il loro coinvolgimento sarebbe minimo. Ad esempio la Smartmatic, nata a Boca Raton, in Florida nel 1999 ha operato solo nella contea elettorale di Los Angeles. Anche i presunti legami con il Venezuela sono reali anche se circoscritti. La compagnia รจ stata infatti creata da tre venezuelani e nel 2004 ha offerto supporto a Caracas per il referendum chiamato dallโ€™opposizione poi vinto da Chavez.

Scavando piรน a fondo si scopre anche che esiste un legame indiretto tra la Smartmatic e la Dominion e che questo legame passa attraverso una terza societร  la Sequoia Voting Systems, unโ€™azienda americana che si occupava di strumenti per la comunicazione dei voti. Nel 2005 la Smartmatic ha acquistato la Sequoia per poi venderla qualche anno dopo a una cordata di imperatori americani. Nel 2010 la Dominion avrebbe poi acquistato dalla cordata il controllo dellโ€™inventario e della proprietร  intellettuale della societร .

Negli anni successivi Dominion ha lavorato su quei software elaborandone di nuovi e modificandone lโ€™uso. Di fatto ridimensionando le affermazioni secondo le quali la societร  canadese utilizzava programmi della Smartmatic. Addirittura nel 2012 le due aziende si sono scontrate in tribunale sui diritti di sfruttamento di alcune licenze.

Questa ricostruzione, anche un poโ€™ noiosa se vogliamo, รจ utile per capire come molte teorie della galassia complottista si aggancino ad elementi reali. Le societร  in questione sono reali, e in qualche modo sono venute in contatto tra loro, ma questi elementi da soli non bastano per dimostrare un disegno sovversivo.

Paradossalmente queste teorie rischiano di ottenere lโ€™effetto contrario rispetto a quello auspicato. Creano una cortina fumogena in cui elementi reali si mescolano a suggestioni e mezze veritร  e creano le condizioni per non arrivare mai davvero alla veritร .ย Sospetti legittimi sulla sicurezza dei softwareย e sulle fragilitร  del sistema di raccolta dei voti, rischiano di passare in secondo piano in favore di complotti mai provati.

il giornale.it

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