Anche i preti imbracciano il fucile contro i jihadisti filo-turchi in Nagorno-Karabakh
Testa alta, sguardo fermo e un fucile alzato al cielo. Inย Nagorno-Karabakhย nessuno sembra disposto a starsene immobile, in attesa che il trentennale conflitto finisca e nel frattempo qualche villaggio venga spazzato via dalle armi. Cosรฌ, le armi, ha deciso di imbracciarle anche chi porta al collo una croce e indossa un abito talare. La foto che vi mostriamo ritrae infattiย un decisamente combattivo prete armenoย che ha voluto evidentemente mandare un messaggio ai nemici della sua terra:ย qua neppure i pastori di anime si arrenderanno mai.ย Lโimmagine รจ stataย pubblicata dallโaccount Twitter ufficiale della Repubblica armenaย ed รจ subito diventata virale sui social. Ed รจ accompagnata da un motto emblematico: โFaith & Powerโ, fede e potere. Poi, di seguito, una serie di hashtag che invocano la fine del conflitto.ย Molto probabilmente il sacerdote in questione ha voluto avvisare cosรฌ turchi e jihadisti filo-Erdogan inviati a combattere nella provincia separatista.
Laย Chiesa apostolica armenaย fa parte delle Chiese ortodosse orientali ed รจย una delle piรน antiche della cristianitร . Eโ guidata da unย catholicosย (patriarca) e considera la natura di Cristo come unica, generata dallโunione di quella umana e divina. Una Chiesa delle origini insomma, che ha mantenuto uno stile antico, per certi aspetti misterioso e comunque affascinante. In Armenia, e di conseguenza nel Nagorno-Karabakh a maggioranza armena, tutto si puรฒ dire tranne che i sacerdoti siano stati influenzati dal progressismo pacifista.
Eugenio Palazzini