Fase 2, notte di scontri tra Conte e Regioni: accordo trovato all’alba

Dopo l’ennesimo Dpcm e l’ennesimo discorso alla nazione di Giuseppe Conte, รจ andato in scena, fino a notte fonda, un acceso confronto tra ilย governoย e leย Regioniย sul tema delle riaperture.

Alla fine i governatori regionaliย hanno avuto la meglio, ma il testa a testa tra le parti รจ stato estenuante. Accanto al decreto sulle riaperture, previste per domani, l’esecutivo allegherร  leย linee guidaย elaborate dalle Regioni. Giร , perchรฉ all’una di notte i governatori hanno minacciato di non firmare il Dpcm nel caso in cui l’esecutivo non le avesse allegate al decreto.

Laย fumata biancaย รจ arrivata all’alba. “Alla fine il risultato รจ arrivato”, ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini. “Il nostro obiettivo รจ sempre stato quello di dare regole certe alle attivitร  che da lunedรฌ potranno riaprire e sicurezza a lavoratori e cittadini. Il Governo si รจ impegnato a richiamare nel testo le linee guida elaborate e proposte dalla Conferenza delle Regioni quale riferimento certo e principale dai cui far discendere i protocolli regionali. Ciรฒ assicurerร , peraltroย โ€“ ha sottolineato Bonaccini –ย omogeneitร  e certezza delle norme in tutto il Paese”.

Lo scontro Conte-Regioni

Ma facciamo un passo indietro e ricostruiamo l’intera vicenda. Dopo l’intesa raggiunta venerdรฌ, ieri sera erano tornate le distanze. “Troppi cavilli”, sono insorti il governatore ligure Toti e altri presidenti di regione. “Il Dpcmย – questa la protesta –ย non faceva neanche riferimento al protocollo unitario firmato dalle Regioni”. Solo al termine di un lungo braccio di ferro รจ stato trovato l’accordoย con la mediazione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Dunque, il documento dei presidenti delle regioni sarร  allegato al Dpcm.

Durante la trattativa non sono mancati attimi di tensione. Alcuniย governatoriย raccontano che lo stesso premier avrebbe spiegato ai suoi interlocutori di non essere un’autoritร  scientifica o un organo tecnico. Ne sarebbe nata una disputa tra avvocati. A cui, tra gli altri, avrebbero preso parte il governatore lombardo Attilio Fontana, il vicepresidente della Giunta campana Bonavitacola e il presidente pugliese e magistrato Michele Emiliano. Un altro punto su cui si sarebbe discusso โ€“ evidenzia l’agenziaย Agiย โ€“ รจ la necessitร  di una preventiva indagine epidemiologica sul tema delle riaperture, poi l’intesa sull’obbligatorietร  di fare riferimento al monitoraggio del ministero della Salute.

“Lavoro intenso e molto utile per far ripartire l’Italia in sicurezza. Le richieste delle Regioni erano legittime, la soluzione รจ stata raggiunta nell’interesse del Paese”: queste le parole del ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia. Lo stesso ministro ha poi aggiunto che “l’accordo che riprende le linee guida delle Regioni per le ordinanze sancisce ancora una volta la lealeย collaborazioneย tra Regioni e Governo”.

il giornale.it

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