Altro che fase 2, italiani in fila al banco dei pegni. Boom di richieste di prestiti

Roma, 8 mag โ€“ Laย crisi economicaย scatenata dallโ€™emergenza coronavirus impoverisce sempre piรน le famiglie italiane. E in tanti sonoย costretti a rivolgersi al banco dei pegni. Anche perchรฉย dal governo giallofucsia in moltissimi casi non รจ ancora arrivato neanche un euro. E se il premier Conte si scusa per i ritardi nellโ€™erogazione dei fondi ai cittadini e alle imprese (lโ€™ex โ€œdecreto aprileโ€ slitta di continuo perchรฉ la maggioranza รจ spaccata sulle misure economiche), ottenere un prestito in banca di questi tempi รจ una โ€œmission impossibleโ€. Ecco quindi cheย salgono del 30% le richieste di credito al banco dei pegni. Eโ€™ lโ€™effetto serrata generale imposta dal governo Conte per contenere i contagi. In tutta Italia, iย cittadini fanno lunghe file per impegnare gioielli di famiglia, oro e beni di valore in modo da assicurarsi un poโ€™ di contanti. A rilevarlo รจ una ricerca diย Affide, leader europeo e piรน grande societร  attiva nel campo del credito su pegno in Italia, che evidenzia laย grande affluenza di questi giorni agli sportelliย e fa sapere che proprio per questo motivo ha dovutoย prolungare gli orari di apertura.

 In 8 casi su 10 si ricorre al credito su pegno per necessitร  o imprevisti

In Italiaย si rivolgono ogni anno al credito su pegno circa 300mila persone, per circaย 800 milioni di affidamentiย (ddati Assopegno 2020) e un taglio medio del prestito di circa 1.000 euro secondo quanto dichiarato da Affide. Ilย 95% dei beni dati in pegno viene riscattato, mentre il 5% finisce allโ€™asta. Secondo i dati di unaย ricerca Doxa-Affide, il 69% degli italiani sa come funziona il credito su pegno eย si rivolgono ai banchi dei pegni 8 cittadini su 10 in caso di necessitร  o imprevisti. Esattamente il quadro di questa fase 2 che in realtร  non riapre i negozi e non fa ripartire il Paese. Tra le ragioni principali per cui gli italiani si rivolgono allโ€™equivalente del Monte di pietร  di Roma, lโ€™esigenza di affrontare spese inattese o impreviste (64%), pagare rette scolastiche o universitarie per sรฉ stessi o per i propri figli (28%), esaudire un desiderio (23%), ristrutturare o pagare lโ€™anticipo di una casa (17%), dare il via ad una nuova attivitร  o lavoro (15%). โ€œIn generale, la nostra รจ una clientela molto variegata. In prevalenza sono donne over 50, spesso casalinghe, che rappresentano circa 2/3 del totale della nostra clientelaโ€, spiega Affide.

Italiani abbandonati dal governo Conte

Altro che โ€œatto dโ€™amoreโ€ dalle banche, come chiede Conte lโ€™alieno. A vedere le lunghe file degli italiani per impegnare gli ori di famiglia per poter disporre immediatamente di contante per affrontare lโ€™emergenza, appare evidente lโ€™inadeguatezza delle misure del governo giallofucsia, che ha letteralmente abbandonato i cittadini, dopo averli tappati in casa per due mesi.

Adolfo Spezzaferro

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