Ghebreyesus, il direttore (per caso) dell’Oms sempre pronto a prendere ordini da Pechino

Prendere in giro Donald Trump, anche in Italia, rende molto e non costa nulla. Ma ยซciuffo doratoยป talvolta racconta quello che nessuno osa ammettere.

Come martedรฌ quando uno dei suoi tweet al fulmicotone si รจ abbattuto sull’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanita), l’agenzia dell’Onu finanziata in gran parte grazie ai fondi degli Stati Uniti, ma sempre pronta a prendere ordini dalla Cina. Ordini diventati veri diktat con lo scoppiare del coronavirus. Per capire cosa intendeva dire l’inquilino della Casa Bianca bisogna tornare al maggio 2017 quando al Palazzo di Vetro si sceglie il nuovo direttore generale dell’Oms. Su indicazione della Cina 50 paesi africani totalmente allineati a Pechino votano per Tedros Adhanom Ghebreyesus, un ex-ministro della sanitร  e degli esteri etiope. Oltre a esser un microbiologo anzichรฉ un medico come tutti i suoi predecessori, Tedros Adhanom รจ anche sospettato d’aver insabbiato tre epidemie di colera scoppiate durante il suo mandato.

Ma poco importa. A suo favore giocano il ruolo di politico di punta in un’Etiopia conosciuta ormai come la piccola Cina dell’Africa Orientale e la militanza quarantennale nel ยซFronte di Liberazione del Popolo del Tigriยป, un’organizzazione marxista-leninista appoggiata da Pechino sin dagli anni Ottanta. Non a caso uno dei primi atti ufficiali di Tedros Adhanom รจ proporre come ambasciatore ยซdi buona volontร ยป dell’Oms per l’Africa Robert Mugabe, il dittatore dello Zimbawe accusato di molteplici violazioni dei diritti umani. Il peggio arriva con lo scoppio del coronavirus. Il 14 gennaio, a epidemia ormai largamente conclamata, l’Oms non si fa scrupoli a diffondere un tweet in cui ricorda come le indagini preliminari condotte dai cinesi ยซnon dimostrano la diffusione tra umaniยป. Come dire ยซnon c’รจ contagioยป. Fedele alla linea l’Oms si guarda bene dallo spendere mezza parola in difesa del medico Li Wenliang messo alla berlina e praticamente condannato a morte – per aver denunciato l’epidemia. Il totale allineamento diventa ancor piรน evidente il 30 gennaio quando dopo un incontro a Pechino con il presidente cinese Xi Jinping Tedros spiega che ยซla Cina sta effettivamente definendo nuovi standard per la lotta alle epidemieยป. Nel frattempo i comunicati dell’Oms elogiano ยซla dedizione delle autoritร  e la trasparenza dimostrataยป. Il giorno dopo in compenso parte la crociata dell’Oms contro gli Usa accusati di alimentare ยซpaura e stigmaยป per aver bloccato l’arrivo dei voli dalla Cina. Ma รจ ancora nulla rispetto alla piaggeria del comunicato di metร  febbraio con cui gli ยซespertiยป dell’Oms , reduci da un farsesco sopralluogo in Cina, elogiano Pechino per aver ยซdispiegato il piรน ambizioso agile e aggressivo sforzo di contenimento della storiaยป. E fedeli alla linea si guardano bene dal dichiarare la pandemia fino all’11 marzo quando il virus, tanto brillantemente contenuto, sta giร  facendo strage in Italia e si prepara ad aggredire il resto dell’Europa.

il giornale.it

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