Coronavirus, il virologo: “Per fermarlo non bisogna temere anche azioni brutali”

Anche in Italia si sono registrate le prime vittime daย coronavirus: si tratta di un 78enne di Vo’ Euganeo (Padova) eย una 77enne di Casalpusterlengo.

In queste ore di estrema apprensione, il numero dei contagiati รจ in continuo aumento. Si รจ passati dai 20 di questa mattina ai 51 di oggi pomeriggio. Al momento, la regione piรน colpita sembra essere la Lombardia. Stando a quanto riferito dal governatore Attilio Fontana, infatti, il focolaio diย Covid-19ย si trova nel basso Lodigiano. Proprio qui รจ stato registrato il primo caso, quello che riguarda il paziente 1, e da questo punto sarebbero partiti tutti i contagi lombardi. Mentre il focolaio veneto – ha sempre specificato in conferenza stampa Fontana – non sarebbe unito a quello lombardo.

Ma cosa potrebbe succedere nelle prossime ore? Questa รจ sicuramente la domanda che la maggior parte dei cittadini si sta ponendo. E il professore Fabrizio Pregliasco prova a darci una risposta.ย Intervistato dall’Huffingtonpost, dice che “dobbiamo aspettarci altriย casi”, ma adesso serve “uno sforzo, anche sovrumano, per limitare la dimensione del problema, dunque la diffusione del contagio e del virus”.

Il professore sottolinea che questa non รจ assolutamente una situazione da sottovalutare, ma non bisogna “cadere nellaย psicosi”. Per il virologo, ricercatore all’Universitร  statale di Milano, la situazione che si sta registrando nel lodigiano e nella provincia di Padova va gestita “come un incendio, facendo terra bruciata attorno all’area in cui divampa il fuoco”.

Il professore Pregliasco spiega che “siamo in unaย seconda fase,ย della mitigazione, nella quale si deve cercare di limitare, rallentare la velocitร  di una diffusione che potrebbe comunque rivelarsi ampia”. Siccome il contagio per ora รจ circoscritto in una zona geografica limitata, รจ necessario “uno sforzo, anche sovrumano, per limitare la dimensione del problema, dunque la diffusione del contagio e delย virus”. Il virologo รจ convinto che bisogna aspettarsi nuovi casi di contagio e “speriamo pochi morti, ma ripeto si deve fare di tutto per mitigare la diffusione del virus”.

“Non bisogna temere di essere brutali – continua – nelle misure da adottare per mitigare la situazione. Vediamo di riuscire non ad azzerare ilย rischio, ma a scoprire quanti piรน casi possibile. Il virus ha giร  cominciato a diffondersi, ora bisogna agire come nel caso di un incendio, facendo terra bruciata attorno allโ€™area in cui divampa il fuoco. Lo scenario che fa paura รจ quello dellโ€™influenza spagnola del 1918, quando un virus, di altro tipo ma nuovo come รจ il Covid-19, in un lasso di tempo molto breve colpรฌ il 35 per cento della popolazione italiana. Il timore, nel caso del coronavirus, รจ anche che a fronte di un basso rischio specifico possa verificarsi una diffusione larga, massiccia, che bloccherebbe il Paese”.

Il professore, quindi, spiega che per cercare di contenere i contagi sono necessari l’isolamentoย e l’individuazioni dei soggetti contagiati. “Credo – precisa – sia assolutamente necessario attuare, per esempio, una stringente quarantena per quelle cento, centocinquanta persone che hanno avuto contatti stretti con il primo gruppo delle persone risultate contagiate in provincia di Lodi”.

il giornale.it

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarร  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.