La scure di Zingaretti sull’assistenza ai malati mette in ginocchio 600 famiglie

Amina, Esmeralda, Noemi. Bambine e ragazze costrette a vivere attaccate ai macchinari, assistite 24 ore su 24 da infermieri e genitori. Sono quasi 600 in tutto il Lazio le famiglie che devono accudireย malatiย gravissimi e che ora devono fare i conti con la decisione della Regione governata da Nicola Zingaretti di ridurre il numero di ore al giorno dedicate allโ€™assistenza domiciliare.

Non piรน 24 ma 9 al massimo, in cui si alterneranno infermieri e personale socio-sanitario.

Una rimodulazione dellโ€™assistenzaย che, denunciano le associazioni delle mamme e dei papร , avrร  un impatto devastante sulla vita di intere famiglie. “Stiamo vivendo dei momenti di ansia e preoccupazione, perchรฉ con il decreto dello scorso dicembre quello ci veniva garantito finora sembra non lo sia piรน”, ci dice Serena Troiani, la madre di Esmeralda Fortuna. Lei e suo marito sono portatori sani di una malattia genetica degenerativa gravissima, il TPI deficit.

“Bambini come lei hanno necessitร  di essere ventilati ed alimentati artificialmente, e nel suo caso specifico cโ€™รจ spesso bisogno di trasfusioni perchรฉ il suo sistema immunitario รจ molto delicato”, ci spiega. Mamme come lei ormai padroneggiano le nozioni mediche e le tecniche degliย infermieri. รˆ la vita che, loro malgrado, li ha portati a specializzarsi. “Da soli perรฒ รจ impossibile occuparsi di questi pazienti che necessitano di assistenza continua da parte di personale qualificato”, aggiunge. Questo, per Serena, รจ quello che succederร  con la rimodulazione dei servizi decisa dallโ€™assessorato alla Sanitร .

“Ci sentiamo abbandonati โ€“ si sfoga – e non capiamo come mai vogliano colpire proprio chi giร  quotidianamente deve fare i salti mortali per raggiungere un equilibrio”. “Pur avendo previsto uno stanziamento economico maggiore per allargare la platea degli aventi diritto allโ€™assistenza domiciliare, di fatto la Regione taglia sullโ€™assistenza ai malati che ne hanno piรน bisogno”, denuncia Chiara Colosimo, consigliere regionale di Fratelli dโ€™Italia, che si รจ fatta portavoce di molte delle famiglie che hanno intrapreso questa battaglia.

Nel giro di poche settimane sono state lanciateย petizioniย e creati gruppi sui social per chiedere “l’annullamento del decreto in base al principio di continuitร  e non interruzione delle cure”. Rita Basso, la mamma di Amina, una ragazza di 36 anni immobilizzata da unโ€™encefalopatia post attinica, รจ una delle animatrici del gruppo Facebookย Fiere per Forza, che riunisce i genitori che si stanno battendo affinchรฉ la Regione faccia un passo indietro.

“Ho chiesto lโ€™assistenza domiciliare h24 nel 2008 e sono riuscita ad ottenerla soltanto nel 2016 dopo una lunga battaglia legale – ci racconta – adesso, a causa del nuovo decreto, rischio di perdere lโ€™indennitร  di accompagnamento”. “Cinquecento euro fondamentali per comprare farmaci e materiali per le medicazioni”, aggiunge questa mamma coraggio, che da quando sua figlia si รจ ammalata ha dovuto rinunciare a lavorare per starle vicino.ย La Regione Lazio taglia sull’assistenza ai malati gravi: centinaia di famiglie in ginocchioPubblica sul tuo sito

“La giunta Zingaretti vuole trasformare lโ€™assistenza domiciliare in una specie di spesa al supermercato, con la scelta di diversi pacchetti da scegliere a seconda di quanto le persone stanno male”, attacca Chiara Colosimo. “La veritร  โ€“ continua la consigliera del partito di Giorgia Meloni โ€“ รจ che questa riforma tiene conto soltanto degli interessi di societร  e cooperative che erogano i servizi e incassano dalla Regione”.

A rispondere alle critiche รจ proprio lโ€™assessore alla Sanitร , Alessio Dโ€™Amato, che sullโ€™onda delle polemiche ha convocato per domani unaย riunioneย con i rappresentanti delle principali associazioni di pazienti. Da via della Pisana, in una circolare diffusa nei giorni scorsi, avevano assicurano che non sarebbe cambiato nulla. Ma le Asl, assicurano i genitori, starebbero giร  attuando quelli che si configurano come veri e propri tagli.

“Quello che vogliamo รจ che la Regione ritiri il decreto di Zingaretti e che venga aperto un tavolo tecnico per ridisegnare insieme a noi lโ€™assistenza domiciliare nel miglior interesse dei malati e delle loro famiglie”, scrivono le famiglie su Facebook. “Toglierci ore di assistenza vuole dire infierire sul nostro dolore di genitori costretti a vedere i nostri figli soffrire ogni giorni in un letto o su una sedia a rotelle”, attacca Emmanuel Mariani, il papร  di Noemi, una ragazza di 15 anni invalida al 100 per cento a causa di un errore medico.

Noemi passa la sua giornata allโ€™interno di una cameretta rosa, tra i peluche e le foto con le sorelline. La sua routine รจ scandita da aspirazioni, fisioterapia, alimentazione artificiale. “Allโ€™assessore chiedo di venire nelle nostre case a vedere come viviamo, e poi di passarsi una mano per la coscienza”, sbotta Emmanuel. E sul decreto non ha dubbi: “Spazza via i nostri diritti e per questo va annullato”.

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