Emilia Romagna, lo stretto legame tra Pd e lobby gay

Mentre si avvicina il voto per le Regionali, inย Emilia Romagnaย si riaccende lo scontro sul caso Bibbiano conย le sardine che, fino allโ€™ultimo, cercheranno di boicottare la manifestazione leghistaย nel paese in provincia di Reggio Emilia.

La vicenda Bibbiano imbarazza la sinistra

Il portavoce delle sardineย Mattia Sartori, appena qualche settimana fa, lo aveva detto chiaramente:โ€œIo ritengo assurdo che si continui a parlare di Bibbianoโ€.ย Prima di lui la registaย Francesca Archibugi,ย intervistata da Radio Capital,ย aveva osato dire addirittura:โ€œDifendo il partito di Bibbiano, i bambini non sono dei genitori ma dello Statoโ€.ย E, infine, Giuliano Limonta, presidente della commissione tecnica regionale sui minori, al termine dei lavori, ha dichiarato:ย โ€œL’organismo dell’Emilia-Romagna รจ sano, nonostante alcuni raffreddoriโ€. Unโ€™affermazione contro cui si รจ scagliatoย Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia, partito che in Emilia si presenta alleato con il centrodestra: โ€œSu Bibbiano – dice interpellato daย ilgiornale.itย – io non ho mai sentito un esponente del Pd portare la sua solidarietร  a quei bambini o ai loro genitori, ma solo al sindaco Carletti che comunque resta un imputatoโ€. E aggiunge: โ€œAltro che raffreddore, quello รจ un sistema malato altrimenti non ti trovi con i diavoli della Bassa dove ci sono i genitori suicidi e i preti morti e, dopo 20 anni, non ti ritrovi un caso comeย Bibbiano. Lรฌ – ribadisce – cโ€™รจ un sistema malato che รจ figlio di unโ€™ideologia antifamilista che io rintraccio in tutte le ultime scelte di governo di Bonacciniโ€.ย La videoricostruzione del caso dei bambini di BibbianoPubblica sul tuo sito

La legge contro l’omofobia, bancomat per le lobby gay

Uno dei provvedimenti piรน controversi รจ la leggeย โ€œcontro la omotransnegativitร  e le violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identitร  di genere”,ย approvata lo scorso luglio dopo 39 ore di dibattito ininterrotto con i voti della maggioranza di centrosinistra e dei consiglieri grillini. Tale legge in teoria ha lo scopo di combattereย lโ€™omofobia, ma in realtร  รจ solo uno strumento per finanziare le lobby gay e la propaganda della teoria gender nelle scuole e nelle amministrazioni pubbliche. Lโ€™articolo 4 relativo allaย โ€œPromozione di eventi culturaliโ€, infatti, al primo comma, prevede che la Regione e gli enti locali promuovanoย โ€œeventi socio-culturali che diffondono cultura dell’integrazione e della non discriminazione, al fine di sensibilizzare la cittadinanza al rispetto delle diversitร  e di ogni orientamento sessuale o identitร  di genereโ€. In altre parole, si tratta di fondi per finanziare iย gay pride. Nel secondo comma si precisa che โ€œla Regione puรฒ avvalersi della collaborazione, anche concedendo contributi, di organizzazioni di volontariato e di associazioni iscritte nei registri previsti dalla legislazione vigente in materia, impegnate in attivitร  rispondenti alle finalitร  di cui alla presente leggeโ€. Tradotto: leย lobby gay. Ma non solo. La legge, in piรน punti, prevede lโ€™avvio di corsi dโ€™aggiornamento per insegnanti, genitori, medici, infermieri e dipendenti pubblici per โ€œfavorire inclusione sociale, superamento degli stereotipi discriminatori, prevenzione del bullismo e cyberbullismo motivato dallโ€™orientamento sessuale o dallโ€™identitร  di genereโ€.ย “La legge contro lโ€™omotransnegativitร  serve semplicemente per finanziare corsi e promuovere allโ€™interno dei Comuni la rete Ready (Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identitร  di genere ndr)โ€, spiega Umberto La Morgia, consigliere comunale della Lega a Casalecchio di Reno.

La diffusione delle teorie gender in Emilia Romagna

La Regione Emila Romagna, dโ€™altronde, รจ attiva da molti anni nella promozione di iniziative pro Lgbt come, per esempio, ilย Festival Gender Blenderย ideato dallโ€™Arcigay Casseroย Lgbt Center di Bologna. Si tratta di un festival realizzato col patrocinio della Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, della Ministero dei Beni Culturali, della Coop e di vari fondazioni ed enti locali privati. Dieci giorni (23 ottobre-3 novembre 2019) in cui vi sono stati ben 120 eventi tra spettacoli teatrali, film e proiezioni per le scuole. Solo per citarne alcuni basta ricordare il filmย Little Miss Westieย che ha come protagonista un bambino transgender oppure la rappresentazione teatrale dal titoloย Giochi di stereotipiโ€™ย della regista israeliana Yasmeen Godder dedicato ai ragazzini dai 12 anni in su in cui si invita a rileggere gli stereotipi di genere. Ad aprire il Festival รจ stata Eve Ensler lโ€™autrice deiย Monologhi della vagina.ย โ€œGli attivisti del Cassero, fino a qualche anno fa, non pagavano neppure lโ€™affitto della loro sede di Bologna, mentre questโ€™anno hanno ricevuto 100mila euro dalla Regione per il loro festivalโ€, dice La Morgia.

โ€œUna parte di questi fondi vengono usati per laย propaganda genderย perchรฉ ormai il gender รจ un cardine su cui certe politiche si sviluppano perchรฉ in questa Regione cโ€™รจ il desiderio di sradicare il concetto tradizionale di famigliaโ€. โ€œLoro hanno tutti i mezzi e i finanziamenti pubblici per insegnare ai bambini delle scuole elementari la teoria gender. La prioritร  educativa dei genitori viene messa in discussione da queste iniziative e noi, ogni volta, dobbiamo cercare di capire che tipo di festival o spettacoli si tratta e, poi, magari si scopre che si tratta di opere che vanno contro i valori che vogliamo trasmettereโ€, dice Giovanna Benassi, candidata di Fratelli dโ€™Italia riferendosi in particolare allโ€™eventoย Uscire dal guscio, festival di letteratura gender per bambini giunto ormai alla terza edizione. Infine, la Regione Emilia-Romagna nel 2013 ha lanciato il progetto โ€˜W lโ€™amoreโ€™ grazie al quale ha avviato percorsi formativi sullโ€™educazione sessuale nelle scuole. Percorsi che sono guidati dalle Asl competenti della Regione le quali attraverso varie iniziative diffondono materiali rivolti aย โ€œoperatori socio-sanitari, educatori, insegnanti, peer educatorโ€ย che,ย come si legge sul sito, โ€œconsentono approfondimenti su diversi temi: emozioni, crescita, corpo, prima volta, contraccezione, gravidanza, Infezioni sessualmente trasmissibili, innamoramento, orientamento sessuale e identitร  di genere, modelli e stereotipi di genere, amicizia, violenza, genitori e figli, immagine di sรฉ, identitร  culturali, web e social mediaโ€.

La natalitร  trascurata

Tutto questo si inserisce nel contesto di una Regione dove non solo si fanno sempre meno figli mentre gli asili nido scarseggiano, ma dove la giunta Bonaccini ha varato il piano per ilย Nipt, il not invalid pregnant test. Un esame che solitamente costa circa 700 euro e che รจ stato reso gratuito per la provincia di Bologna in via sperimentale con lโ€™obiettivo di renderlo gratuito su tutta la Regione Emilia Romagna. Il nipt, attraverso il prelievo di una piccola goccia di sangue, cerca le anomalie cromosomiche del bambino: trisomia 21 (sindrome di down) e la trisomia 13 e 18 che sono altri tipi di malattie cromosomiche piรน rare. โ€œรˆ chiaro che, dal nostro punto di vista, proporre uno screening cosรฌ generalizzato, gratuito e non invasivo di unโ€™anomalia cromosomica ha una sola finalitร : quella di sopprimere i nascituri con unโ€™anomalia cromosomica. รˆ il meccanismo con cui รจ stato azzerato il livello di nascite dei bambini down in Islanda e Danimarca. Unโ€™altra motivazione per investire decine di milioni di euro non ne vedoโ€, attacca Adinolfi.

il giornale.it

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