La rapina silenziosa al bancomat pensionati: 118 milioni in un giorno
La bellezza di 118 milioni di euro in un giorno solo. Sono i soldi che lo Stato preleverร questo mese dalle pensioni degli italiani.
In particolare, 105,4 milioni sono riferibili al maxi conguaglio per il trimestre gennaio-marzo sul blocco delle indicizzazioni delle pensioni superiori a tre volte il trattamento minimo (cioรจ dai 1.522 euro lordi in su), mentre altri 12,6 milioni giungono dall’applicazione del contributo di solidarietร per le cosiddette ยซpensioni d’oro), ossia gli assegni superiori a 100mila euro. Altre due tranche da 10,5 milioni saranno trattenute a luglio e ad agosto in quanto la decurtazione parte proprio da giugno e si terminerร di conguagliare il periodo gennaio-maggio.
ร per questo motivo che ieri Cgil, Cisl e Uil sono scese in piazza contro il governo a Piazza San Giovanni a Roma. Lo scopo era protestare contro il taglio delle perequazioni che, assieme al taglio delle pensioni elevate รจ una misura prevista dalla manovra al fine di attutire l’impatto finanziario del combinato disposto di reddito di cittadinanza e quota 100. I risparmi garantiti nel triennio 2019-2021 sono di circa 2,5 miliardi di euro dei quali 330 milioni solo per quest’anno (253 milioni dal blocco delle rivalutazioni e 76 milioni dalle pensioni d’oro). I sindacati tendono a ยซdrammatizzareยป l’effetto dello stop parlando di 3,5 miliardi perchรฉ, effettivamente, la riduzione delle rivalutazioni inciderร anche sugli anni successivi al 2021 facendo ยซdimagrireยป gli assegni in virtรน del minor recupero dell’inflazione.
Vale la pena di ricordare che tra 3 e 4 volte il minimo si perde il 3% del recupero dell’inflazione (cioรจ l’1,067% anzichรฉ l’1,1% della rivalutazione 2019), tra 4 e 5 volte si riceve il 77% dell’indicizzazione (cioรจ lo 0,847%), il 52% (0,572%) tra 5 e 6 volte, il 47% (0,517%) tra 6 e 8, il 45% (0,495%) tra 8 e 9 e solo il 40% (0,44%) sopra le 9 volte. Per la maggior parte dei trattamenti il taglio sarร irrisorio ma, vista la loro numerositร , l’introito sarร notevole. Come sottolineato ieri dai Cinque stelle, il conguaglio serve per ricuperare gli adeguamenti erogati in base ai coefficienti molto piรน generosi della Finanziaria 2001 (90% tra 3 e 5 volte il minimo e 75% sopra) applicati tra gennaio e marzo. I pentastellati, anzi, hanno sottolineato che il blocco delle rivalutazioni รจ stato piรน ยซgenerosoยป rispetto a quello applicato dai governi precedenti. La sostanza, perรฒ, non cambia.
Lo stesso discorso vale per il taglio delle pensioni d’oro. I trattamenti vengono decurtati di un’aliquota percentuale in proporzione agli importi. Cinque le fasce: la riduzione parte dal 15% per la quota di importo da 100mila a 130mila euro. Si taglia, poi, il 25% per la quota da 130mila a 200mila euro, il 30% da 200mila a 350mila euro, il 35% da 350mila a 500mila euro fino ad arrivare al 40% oltre i 500mila. Questi pensionati, tuttavia, rientrano nella fascia di contribuenti che paga la maggiore quota dell’Irpef totale e, in particolare, tra quelli che finanziano maggiormente la sanitร .
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