I generali sfiduciano la Trenta. La protesta corre sul web

Il malcontento tra i militari cresce. Le esternazioni del ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, in seguito all’apertura di un’istruttoria nei confronti del generale Paolo Riccรฒ, che lo scorso 25 aprile aveva abbandonato la cerimonia della festa della Liberazione a Viterbo in seguito agli attacchi dell’Anpi, non sono piaciute nรฉ alla base nรฉ ai vertici delle Forze armate.

Sui social la polemica si รจ scatenata, tanto che รจ stato creato un gruppo, che conta oltre 4.400 iscritti, dal nome ยซIo sto con il generale Paolo Riccรฒยป.

Il fatto รจ che il ministro, nel corso del suo anno di mandato, ha fatto un sacco di promesse, ma ne ha mantenute poche, a partire da quelle sul riordino delle carriere, tanto che un delegato Cocer ha dovuto fare, nel silenzio piรน assoluto della Difesa, 40 giorni di sciopero della fame per avere le rassicurazioni del caso dal premier Giuseppe Conte.

I militari sono abituati all’obbedienza, al rispetto dell’istituzione, per cui se sono arrivati a questo punto รจ perchรฉ davvero non ne possono piรน dell’agire dei 5 stelle. Tutto passa per la piattaforma Rousseau, con decisioni che cadono dall’alto. ยซLa Trenta – racconta un ufficiale – รจ una brava persona, ma รจ nelle mani di Di Maio e dei pentastellati. Non ha un suo vero potere decisionale. Il problema non รจ lei, ma i suoi piรน stretti collaboratori, che ci chiediamo: sono stati scelti dal ministro o da qualcun altro?ยป. A far infuriare ancora di piรน sono i recenti attacchi al ministro dell’Interno, Matteo Salvini, i cui consensi sono in crescita anche in ambito Forze armate. Il vicepremier non manca ogni volta di avere premura per le divise e questo piace ai militari, che si sentono, invece, con i 5 Stelle, in mano a dilettanti allo sbaraglio. E il malcontento tocca davvero tutti i livelli, malgrado le apparenze.

Il generale di brigata in ausiliaria Vincenzo Liguori ha scritto ieri su Facebook, dopo che la Trenta ha cancellato un suo commento: ยซLei parla tanto di trasparenza, ma applica la censura nella peggiore forma di bolscevica memoria! Il mio pensiero non offendeva nessuno ed era riferito agli aspetti tecnici delle procedure di accertamento da lei poste in essere e reclamizzate. La sua reazione avvilisce qualsiasi tentativo di dialogo, riducendolo al mero o ti schieri con e mi ossequi o ti cancello! Questa non รจ democraziaยป.

Il tenente Alessandro Scano, del reggimento Lanceri di Montebello, ferito nel 1993 nei combattimenti di Mogadiscio, non usa mezzi termini sulla vicenda del generale Riccรฒ e si chiede quale sia ยซl’opportunitร , data la gravitร  e la risonanza mediatica, di verifiche e accertamenti che sono legittimi e previsti dalla legge. Ma anche circa l’opportunitร  da parte di esponenti dell’attuale governo di pubblicare i propri giudizi sui socialยป. Ricordando il curriculum di Riccรฒ, specifica: ยซPer noi, la sofferenza e il valore sul campo, non hanno colore. Chiariscano i politici, nei loro ambiti parlamentari e non nelle cerimonie ufficiali, le loro differenze e soprattutto le loro contraddizioni senza riversare la loro bile ideologica su di noi, sulle nostre famiglie e, peggio, sui nostri cadutiยป. E conclude: ยซNoi siamo giร  tutti con Paolo Riccรฒยป.

Il generale Marco Bertolini, ex comandante del Comando operativo di vertice interforze, candidato alle Europee per Fdi, avanza critiche: ยซSi sta trasformano una vicenda spiacevole, che poteva essere sbrigata con un encomio solenne all’interessato, in un assist per chi sta cercando di distruggere le Forze Armate; che non sono proprietร  del ministro, nรฉ della coalizione di governo, ma di tutti gli italianiยป


il giornale.it


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