Molestie, botte e vomito sui sedili: nigeriani ubriachi scatenano il caos sul treno
Momenti di tensioneย domenica sera su un treno diretto a Firenze, dove un gruppo di giovaniย nigerianiย ha letteralmente scatenato il caos prima di essere fermato dalle autoritร .
Stando a quanto riferito dai quotidiani locali, si tratta di cinque africani sui ventโanni che, appena saliti sul mezzo, hanno cominciato ad avere comportamenti molesti.
In evidente stato di ebbrezza gli stranieri, rigorosamente sprovvisti di titolo di viaggio, si sono rifiutati di scendere dal convoglio come richiesto del capotreno. Non solo. Hanno molestato i passaggeri con le loro intemperanze, arrivando addirittura a vomitare sui sedili.
Provvidenziale lโintervento di quattro pattuglie della polizia di Stato, allertate dal capotreno. Gli agenti sono saliti alla fermata della stazione di Pistoia ed hanno raggiunto i facinorosi.
Si รจ immediatamente originato un certo trambusto, e nel disordine creatosi uno degli africani รจ riuscito a fuggire ed a far perdere le proprie tracce.
Altri due soggetti, invece, si sono scagliati contro gli uomini in divisa, prendendoli a calci e a pugni.
Alla fine, tuttavia, i poliziotti hanno fatto scattare le manette ai polsi degli stranieri, che sono stati condotti negli uffici della questura, insieme agli altri due compagni.
Dopo le regolari procedure di identificazione, i nigeriani che avevano attaccato gli agenti sono stati arrestati con lโaccusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Gli altri due, che avevano seguito le forze dellโordine senza mostrare ostilitร , hanno solo ricevuto una denuncia per interruzione di pubblico servizio ed ubriachezza violenta.
Tre dei poliziotti intervenuti sul treno hanno riportato alcune ferite, fortunatamente non gravi, in seguito alla colluttazione originatasi con i nigeriani. Hanno pertanto avuto necessitร di ricorrere alle cure del pronto soccorso, dove sono stati loro assegnati 6 giorni di prognosi.
Per quanto riguarda gli africani arrestati, nella giornata di ieri sono statiย processatiย tramite giudizio direttissimo. Per loro una condanna a 18 mesi di reclusione.
il giornale.it