Fiume “torna” italiana: arriva la segnaletica bilingue per Rijeka
Era il 3 maggio del 1945 quando l’esercito jugoslavo guidato daย Titoย entrรฒ aย Fiumetagliando i fili che legavano la cittร istriana all’Italia.
, la popolazione di Fiume era di 60mila anime: 40mila italiani. Poi la caduta della cittร portรฒ all’esodo della maggioranza della popolazione.
Oggi, dopo 73 anni, quei fili sembrano riallacciarsi. La cittร di Fiume-Rijeka, in Croazia, avrร presto i cartelloni bilingue all’ingresso del comune. Non sarร piรน soloย Rijeka, ma anche Fiume.
Una battaglia lunga anni da parte della Comunitร degli italiani fiumani, che non hanno mai visto il riconoscimento ufficiale del bilinguismo nella loro cittร . Ma che adesso, con Rijeka capitale della Cultura europea nel 2020 e con il nuovo vento che soffia sulla Croazia, sembra possibile riannodare i fili della storia portando di nuovo una pacificazione storica fra le due comunitร .
Come scriveย La Veritร , la notizia รจ stata data lunedรฌ scorso dMoreno Vrancichย al presidente dellโAssemblea della Comunitร degli italiani di Fiume,ย , nel corso della seduta dellโorganismo da lui presieduto. Un annuncio arrivato poche ore dopo l’incontro fra lo stesso Vrancich e il sindaco di Fiume,ย Vojko Obersnelย che ha dato il via libera alla proposta degli italiani. Non si tratterร di una cartellonistica ufficiale dello Stato, perchรฉ servirebbe un intervento legislativo e ministeriale. E i rischi di impantanarsi nella politica sono molti. Ma รจ comunque un segnale estremamente positivo per quegli italiani che si sono visti per decenni negare il riconoscimento pubblico dell’identitร anche italiana di Fiume.
Come ha detto Vrancich al quotidiano degli italiano di Istria e Quarnaro,ย La Voce del Popolo, “alcuni croati pensano ancora che lโItalia sia stata qui solo nel ventennio tra le due guerre mondiali, molti altri invece conoscono e apprezzano la presenza millenaria dellaย popolazione di cultura italiana“. “Noi lavoriamoย – ha aggiunto il presidente –ย affinchรฉ tutti percepiscano questa componente della cittร come un valore aggiunto e non come una sfida all’identitร croata“. Esulta anche Giorgia Meloni: “Una bella notizia a difesa dellโidenitร italiana di una terra legata all’Italia da millenni. Faremo di tutto affinchรฉ questa sia solo lโinizio di una proficua collaborazione con la Croazia per riconoscere la presenza italiana in Istria, Fiume e Dalmazia“.
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