“Ha fatto tanto per tante persone”. C’erano anche Paolo e Sonia ai suoi funerali, Bonolis commosso

Si è svolto ieri il funerale di Suor Paola, una figura amata e rispettata della televisione italiana, che ha saputo incarnare un modo semplice e autentico di vivere la fede. La sua anima gentile ha unito mondi diversi, dalla parrocchia allo stadio, dalla preghiera agli studi televisivi, sempre con un sorriso e una parola di conforto. Un angelo, come molti l’hanno definita, che “è volato in cielo”, lasciando un vuoto profondo in chi ha avuto il privilegio di conoscerla.

Alla cerimonia hanno partecipato in tanti per rendere l’ultimo saluto a Suor Paola: bambini che la chiamavano affettuosamente “zia”, ragazzi cresciuti con il suo sostegno e volti noti del mondo dello spettacolo e dello sport. Tra i presenti, spiccavano le personalità di Paolo Bonolis, Sonia Bruganelli, Antonio Giuliani e Maurizio Manzini, tutti visibilmente commossi e uniti nel ricordo di una donna che ha trasformato la sua vocazione in una missione concreta d’amore. “Ha fatto tanto per tante persone”, ha affermato Bonolis ai microfoni del programma “La volta buona”, ricordando Suor Paola come una persona sempre sorridente e consapevole della sua scelta di vita, mai rinnegando l’umanità e la gioia di vivere.

Maurizio Manzini, storico dirigente della Lazio, la squadra amata da Suor Paola, ha sottolineato come la religiosa sia riuscita a superare anche i confini del calcio: “Era unica. Ha dedicato la sua vita ad aiutare gli altri. Anche in un ambiente dove spesso le rivalità si scontrano, lei riusciva a unire”. Antonio Giuliani, attore e comico e amico di lunga data, ha faticato a trattenere le lacrime, affermando: “La conosco da trent’anni e so che quando una persona se ne va, si tende a esagerare nei ricordi. Ma per Paola non è così. Tutto quello che si dice è vero. Era una persona con un cuore enorme”.

In chiesa, il dolore era palpabile. Le consorelle, vestite di bianco e azzurro – i colori che tanto amava – hanno condiviso la loro commozione. Suor Cellina ha raccontato un ricordo intenso e affettuoso: “La sua più grande eredità? Semplicità e apertura. Era sincera, serena, mai accigliata. Sapeva ascoltare senza giudicare e sapeva esserci senza imporsi. Aveva una luce tutta sua”.

Suor Paola lascia un vuoto difficile da colmare, ma anche una scia luminosa di affetto, gentilezza e fede concreta. Il suo impegno tra la gente, la sua passione per la Lazio e la sua capacità di parlare al cuore delle persone resteranno impressi nella memoria di chi ha avuto l’onore di conoscerla. Una donna che ha fatto della sua vocazione una missione d’amore quotidiano e che oggi, da lassù, continua a sorridere, ispirando tutti noi a vivere con la stessa dedizione e amore.

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