Allerta rossa per l’eruzione del vulcano: la lava ha raggiunto le case

Uno scenario davvero tremendo, a dir poco surreale, quello che sta correndo veloce di sito in sito, raggiungendo il mondo intero. La reazione è di sgomento, sconcerto, incredulità ma la potenza della natura è questo: è un incubo ad occhi aperti che non si annuncia. Arriva e basta. Quello che, in pochi minuti, è accaduto, invita ad una doverosa riflessione.
A volte, si pecca quasi di delirio di onnipotenza, come se qualche umano fosse superiore ad un altro, quando in realtà è la natura che decide cosa ne sarà, dunque se apportare qualcosa di positivo o al contrario, funestare la terra.
Ancora una volta, le autorità, data la gravità del fenomeno eruttivo, si sono viste costrette a diramare l’allerta rossa a causa di un imminente pericolo di eruzione senza precedenti nella storia del paese.
Come sul set di un film, in cui si ripercorre la storia di intere civiltà rase al suolo tra tremende eruzioni, anche in questo caso, i locali hanno vissuto momenti totali di panico e la ragione ha ceduto il posto all’istinto,
Dal momento che la lava ha raggiunto le case, le autorità hanno emesso allerta rossa per l’eruzione del vulcano ma ci sono stati decessi e danni?
Un‘eruzione vulcanica, peraltro in una zona in cui già in passato si sono verificati eventi simili, ha portato le autorità islandesi a diramare l’allerta rossa nella penisola di Reykjanes, nel sud-ovest del Paese.
Date le potenziali conseguenze che potrebbe provocare, si è optato per un’ evacuazione preventiva della città di Grindavik, in modo da non mettere a rischio l’incolumità dei locali.
Già intorno alle 8:30 in Italia, dunque verso le 6:30 locali, si sono verificate circa 200 scosse che hanno preceduto le modificazioni del sottosuolo nell’area di Sundhnuk e in Grindavik, secondo quanto riportato dall’Ufficio Meteorologico Islandese.
A distanza di pochissimo da questi primi preoccupanti segnali, una fenditura di mezzo chilometro si è aperta ed essa potrebbe continuare a crescere, ragion per cui il pericolo di un’enorme eruzione è tremendamente reale. . Sotto la superficie, il magma si è già diffuso per circa undici chilometri, una lunghezza senza precedenti dal novembre 2023.
La Protezione Civile, notando che c’è stato un grande aumento dell’attività sismica, è corsa ai ripari preventivi, e lo ha fatto attivando il protocollo di evacuazione per Grindavik, il centro abitato più vicino alla frattura, abitato da 3.500 persone. Ovvio che la loro incolumità viene prima di tutto, ragion per cui le autorità hanno raccomandato loro di abbandonare subito l’aerea, dal momento che il pericolo di un’eruzione è molto più elevato rispetto agli eventi che, in precedenza, si sono verificati nell’area. Uno scenario che sembra uscito dal girone dell’Inferno dantesco ,quello che si è materializzato. La situazione continua ad essere monitorata e seguiranno ulteriori aggiornamenti nell’arco della giornata, con la speranza che non succeda nulla di grave.