“L’Eredità”, la partita finisce tra mille polemiche
“L’Eredità” ieri. L’ultima puntata del noto gioco televisivo ha fatto molto discutere. I telespettatori si sono scatenati sui social, commentando la puntata terminata con un nulla di fatto. Il concorrente, infatti, non è riuscito a portare a casa il montepremi accumulato.
Tutto su “L’Eredità”
“L’Eredità” è un programma televisivo di genere game show, in onda su Rai 1 dal 29 luglio 2002 nella fascia preserale. Nel corso degli anni, il programma è stato condotto da Amadeus, Carlo Conti, Fabrizio Frizzi e da Flavio Insinna. Attualmente il game show televisivo è condotto da Marco Liorni. Il programma prevede una sfida tra sette concorrenti in diverse prove, fino ad arrivare alla proclamazione del vincitore della puntata che potrà così accedere alla fase finale del gioco chiamata “ghigliottina”. Il format è stato ideato da Amadeus e Stefano Santucci, basandosi sul format argentino “El legado”. Con oltre 5300 puntate è il quiz più longevo della televisione italiana. Ovviamente non tutte le puntate soddisfano il pubblico, quella di ieri ad esempio ha suscitato molte polemiche.
“L’Eredità”, polemiche per la puntata di ieri
Ieri sera è andata in onda una nuova puntata de “L’Eredità”, gioco televisivo in onda su Rai 1 e condotto da Marco Liorni. Ad arrivare alla fase finale del gioco con un montepremi di ben 170mila euro è stato il debuttante Niccolò. Le parole da collegare erano: parete, letto, medusa, magico e casa. Dopo vari dimezzamenti, il montepremi è sceso a 21.250 euro. Dopo un minuto di ragionamento, il campione ha tentato il tutto per tutto con la parola “specchio”, ma la risposta corretta era “cubo”. La soluzione dell’enigma ha mandato su tutte le furie i telespettatori, che si sono ribellati sui social.
Le polemiche
La soluzione della puntata di ieri della “Ghigliottina” ha mandato su tutte le furie i telespettatori del programma. In molti si sono riversati sui social per esprimere il loro forte disappunto. Qualcuno ha addirittura scritto su X: “Ghigliottina da denuncia. Roba da sfasciare lo studio“. Un altro invece ha aggiunto: “Specchio ci stava benissimo, ma hanno voluto fare i fenomeni“. E ancora: “Per favore, è pure avvocato. Un bel ricorso perché le cinque parole non possono collegarsi che ad una parola“.