Mario Draghi pronto alla crisi di governo: catasto, niente fiducia. La mossa estrema del premier
Le regole di Mario Draghi sono chiare: visto che gli hanno detto che non puรฒ andare al Quirinale perchรฉ รจ necessario che rimanga a palazzo Chigi, e che nel frattempo รจ scoppiata una guerra, la maggioranza deve fare come dice lui. Altrimenti, ciao: la sua missione finisce qui, i partiti si arrangino, provvedano loro a rispettare gli accordi del Recovery plan con la Ue, che per lโItalia valgono 191 miliardi di euro. Cosรฌ si spiegano il suo diktat sulla revisione del catasto (ยซo passa come vuole il governo o รจ crisiยป) e la rigiditร con cui si prepara alle altre sfide: il disegno di legge sulla concorrenza, che contiene le nuove regole per le concessioni balneari care al centrodestra, la riscrittura del codice degli appalti e la riforma della giustizia. Per il ddl concorrenza, ha giร respinto al mittente sei emendamenti che i partiti gli avevano presentato come ยซirrinunciabiliยป.
E sulla giustizia, lui e Marta Cartabia hanno fatto sapere che non accetteranno mai il ยซsorteggio temperatoยป per lโelezione dei membri del Csm, sul quale invece Lega e Forza Italia insistono. Linea dura su tutto. Pronto comโ รจ a mollare la poltrona, il premier non appare nemmeno intenzionato a blindare i provvedimenti piรน controversi con la fiducia: costringerebbe i partiti della maggioranza a votarli, e invece lui preferisce limitarsi agli avvertimenti. Lโidea, a palazzo Chigi, รจ di fare cosรฌ anche il 28 marzo, quando nellโaula di Montecitorio arriverร quel disegno di legge delega per la riforma fiscale che prevede lโaggiornamento degli estimi. Operazione da concludere entro il 2026, da cui risulterร , inevitabilmente, che il patrimonio immobiliare degli italiani vale piรน di quanto risulti adesso al Fisco. E siccome รจ su quel valore che si calcolano le imposte, centrodestra e associazioni dei proprietari si attendono un ennesimo salasso. ร vero che nel testo รจ scritto che le nuove informazioni non saranno ยซutilizzate per la determinazione della base imponibile dei tributiยป.
Ma quella norma, fatta cosรฌ, tranquillizza solo il centrosinistra e lโala โdraghianaโ e minoritaria di Forza Italia. Anche perchรฉ il ministero dellโEconomia ha messo nero su bianco, nelle relazioni allegate, che il prelievo sugli immobili dovrร aumentare, per compensare il taglio delle imposte sul lavoro. Toccata con mano lโindisponibilitร del premier a concedere alcunchรฉ sulla revisione del catasto, tra i parlamentari di Lega e Forza Italia i commenti vanno da ยซDraghi ormai odia i partitiยป a ยซvuole farcela pagare perchรฉ non lo abbiamo eletto al Quirinaleยป, sino al piรน drastico ยซvuole andarsene, ma non puรฒ farlo perchรฉ cโรจ la guerra, e allora spera che lo mandiamo via noiยป. Martedรฌ, ancora in commissione, dovrebbe esserci un nuovo tentativo per cancellare la norma contestata, tramite un emendamento degli ex M5S. E dopo sarร il turno del Senato, dove i numeri sono ancora piรน a rischio per lโesecutivo.
Ma Confedilizia, la principale associazione dei proprietari di immobili, ha pochi dubbi: ยซIl catasto oggi รจ interpretato come macchina per fare soldi. Draghi andrร avanti di certo, il Parlamento รจ ormai una finzioneยป. Non aiuta il fatto che lโappello accorato lanciato giovedรฌ al premier da Matteo Salvini (ยซNon mi spiego tanta insistenza, incontriamociยป) sia caduto nel vuoto. ยซNiente, nessuna risposta da Draghiยป, dicevano ieri sera nellโentourage del segretario leghista. Ad Arcore lโatmosfera non pare molto migliore. Silvio Berlusconi, racconta chi gli ha parlato, ยซrivendica il diritto a fare politica, a maggior ragione perchรฉ siamo in un anno elettorale e nessuno degli altri farร scontiยป. Ma a Draghi, della campagna elettorale dei partiti, non importa davvero nulla. Pure dentro ai Cinque Stelle il mal di pancia aumenta. Al punto che รจ dato per probabile il voto di alcuni di loro contro la riforma del fisco e altri provvedimenti che Draghi ritiene essenziali.