Michele Merlo: la morte del cantante poteva essere evitata con degli esami. La conclusione dei periti

Michele Merlo poteva essere salvato ben prima del ricovero allโ€™ospedale Maggiore di Bologna. รˆ questo quanto emerso dalla perizia della procura di Bologna che indaga sul caso a seguito della denuncia sporta dalla famiglia. Merlo, noto con il nome dโ€™arte Mike Bird e per aver partecipato ad Amici16, รจ morto a soli 28 anni il 6 giugno scorso, dopo un ricovero in terapia intensiva.

Michele Merlo รจ morto a causa di emorragia celebrale causata da una leucemia fulminante, il ricovero presso lโ€™ospedale Maggiore di Bologna รจ avvenuto dopo che, il 2 giugno, Merlo che giร  non si sentiva bene da fine mese di maggio, aveva cercato altri consulti medici prima di recarsi al pronto soccorso di Vergato.

Nessuno perรฒ, prima che arrivasse in gravi condizioni a Bologna, era stato in grado di diagnosticargli il male.

Quello che perรฒ sembra emergere dalla perizia รจ che il giovane cantautore avrebbe potuto essere salvato se la malattia fosse stata diagnosticata in tempo (le probabilitร  di sopravvivenza oscillano tra il 79% e lโ€™87%).

La perizia della procura di Bologna sul caso Michele Merlo

Era stata la famiglia di Michele Merlo a sporgere denuncia immediatamente dopo la morte del figlio, dando cosรฌ il via alle indagini.

A distanza di circa 5 mesi รจ emerso che lโ€™ospedale Maggiore di Bologna non ha avuto nessun ruolo nella morte del cantante, ma Mike Bird avrebbe potuto essere salvato. A riferire quanto emerso dallโ€™indagine della procura รจ il Corriere della Sera, si legge infatti che: โ€œI medici che hanno tenuto in cura Michele Merlo fino alla morte per ischemia cerebrale non hanno responsabilitร  legate al decesso, ma sarebbero potuti intervenire con esiti diversi in epoca precedenteโ€œ.

Lโ€™indagine, che resta ancora senza indagati, al momento รจ nelle mani della procura di Bologna, la quale sta perรฒ pe trasferire il fascicolo ai magistrati di Vicenza.

Lโ€™inchiesta sulla morte di Michele Merlo si sposta tra Rosร  e Cittadella

Sempre sulla perizia riportata dal Corriere della Sera si legge ancora: โ€œSe entro il 27 maggio Merlo fosse stato sottoposto a esami del sangue, sarebbero emersi i segnali di una emopatia acuta che avrebbe comportato il ricovero e lโ€™inizio di una terapia adeguataโ€œ, gli esperti poi ribadiscono le percentuali di sopravvivenza con una diagnosi pervenuta per tempo che oscilla, come detto in precedenza, tra 79-87%.

รˆ il papร  di Michele Merlo a spiegare, sempre al Corriere, perchรฉ le indagini ora si sposteranno su Rosร  e Cittadella. Il cantante lamentava giร  un malessere molti giorni prima del sopraggiungimento dellโ€™emorragia cerebrale: โ€œIl 26 maggio Michele stava giร  male e si presentรฒ al Pronto soccorso di Cittadella con dolori e uno strano ematoma alla gamba. Ma tre ore dopo il triage era ancora in attesa. Cosรฌ, scocciato, andรฒ via. Da casa spedรฌ una mail allo studio del medico di famiglia di Rosร  allegando la foto dellโ€™ematoma, ma dallo studio associato lo richiamarono rimproverandolo per aver spedito lโ€™immagineโ€œ.

Il racconto prosegue: โ€œAllora mio figlio si presentรฒ di persona e fu ricevuto da qualcuno, quasi certamente non il suo medico, che si limitรฒ a massaggiargli la gamba con una pomataโ€œ.

Le parole della famiglia di Michele Merlo sullโ€™esito della perizia

Come detto, al momento non risultano indagati nellโ€™indagine sulla morte di Michele Merlo, nella perizia della procura di Bologna รจ anche stato specificato che anche lโ€™ospedale di Vergato, dove Mike Bird si era recato pochi giorni prima del ricovero, non avrebbe potuto aiutarlo perchรฉ era troppo tardi.

Il legale della famiglia di Mike, Marco Dal Ben, afferma: โ€œLa speranza รจ che ora si arrivi rapidamente ad individuare i responsabiliโ€œ.

Il padre di Michele Merlo, Domenico, si รจ perรฒ detto deluso, e sempre al Corriere della Sera ha dichiarato: โ€œComincio a perdere fiducia nella giustizia. Spero che i pm di Bologna indaghino comunque sul comportamento di due medici: quello di Vergato che non volle visitarlo e quello del 118 intervenuto a casa della fidanzata di Michele. Ero al telefono con lei, lo sentivo chiederle quanta droga avessero assunto. Pareva fuori controllo. E perse minuti preziosiโ€œ.

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