Il giornalismo piange la morte della giovane Olatz Vazquez
Il mondo del giornalismo e tutta la Spagna piangono la morte di una giovanissima giornalista che, lo scorso 3 settembre, ha perso definitivamente la sua battaglia contro il cancro. Olatz Vazquez aveva solo 27 anni e, negli ultimi periodi, aveva raccontato tutta la sua lotta attraverso ei toccanti post sul suo account Instagram.View this post on Instagram
A post shared by Olatz Vรกzquez (@olatzvazquez)Credit: olatzvasquez โ Instagram
Qualche mese fa, il mondo รจ crollato completamente addosso ad Olatz. Le sue orecchie hanno sentito i dottori pronunciare le parole che mai nessuno vorrebbe sentirsi dire. La diagnosi รจ stata di tumore allo stomaco.
Nonostante lโonda dโurto provocata da questa terribile notizia, la giovane giornalista non si รจ mai persa dโanimo. Ha iniziato e condotto la sua guerra con estremo coraggio fino alla fine, quando la pesantezza delle cure e le metastasi che ormai si erano diffuse ovunque, lโhanno portata via.
A divulgare per prima la notizia della dipartita di Olatz Vazquez, ci ha pensato la testata giornalistica iberica โCadena Serโ. Notizia poi confermata dai familiari della ragazza.
Innumerevoli i messaggi pubblicati sui social network da parte di amici, conoscenti, istituzioni e semplici fan di quella che รจ e sarร sempre ricordata come โpoetessa socialโ.
Olatz Vazquez e i racconti della malattia
Giร ! Proprio i social. Quelli che lโhanno resa famosa e apprezzata per i suoi progetti da giornalista, sono diventati il suo diario di viaggio. Un viaggio che ha portato, perรฒ, alla destinazione piรน drammatica.View this post on Instagram
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Lโultimo post pubblicato da Olatz Vazquez risale a circa due settimane fa, una decina di giorni prima che le sue condizioni diventassero critiche e la portassero alla morte. Queste erano state le sue parole:View this post on Instagram
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Tanto tempo che non passo da queste parti. Sono state settimane molto molto molto difficili. In totale, quasi quattro di ricovero e una serie di complicazioni che non mi hanno fatto uscire. Ho perso la cognizione del tempo. Ho perso chili, aspetto, indipendenza. Mi dispiace dirvi che ho perso lโOlatz che ero. Tra il tentativo di stabilizzare un poโ di nausea e vomito, mi รจ rimasta unโinsufficienza intestinale. La malattia che mi accompagna ha fatto la sua parte quando ero piรน debole. Sono diventata una persona totalmente dipendente, dal momento che vivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, collegata alla nutrizione parenterale e a un percorso nasogastrico. Per fortuna, e finalmente, ora sono a casa, tranquilla e circondata dalla mia famiglia. Cosa mi dicono i medici? Che a poco a poco. Non fissarmi grandi obiettivi, ma vai piano piano. Oggi ho camminato per mezzโora in corridoio, ieri lโho fatto, domani lo rifarรฒ. Spero di poter uscire presto per strada man mano che sempre piรน cavi mi verranno tolti. E cosรฌ. Con pazienza. E fede.