Tragedia funivia, svolta nelle indagini: arrestate tre persone

La scorsa notte โ€“ al termine di un lungo interrogatorio โ€“ tre persone sono state poste in stato di fermo in relazione alla strage della funivia Stresa โ€“ Mottarone. I tre hanno ammesso le loro responsabilitร  questa mattina: secondo gli inquirenti avrebbero deliberatamente manomesso il freno dโ€™emergenza per evitare disservizi e blocchi della funivia. Tra i fermati cโ€™รจ anche il proprietario dellโ€™impianto Luigi Nerini, 56 anni.

Svolta nelle indagini sulla strage della funivia Stresa โ€“ Mottarone: al termine di un lungo interrogatorio tre persone sono state poste in stato di fermo e condotte nel carcere di Verbania. Tra loro il direttore del servizio Enrico Perocchio, il capo operativo Gabriele Tadini e il titolare della  societร  โ€˜Ferrovie del Mottaroneโ€™ Luigi Nerini, 56 anni.

I tre hanno ammesso le loro responsabilitร . A renderlo noto รจ stato il comandante provinciale dei carabinieri di Verbania, tenente colonnello Alberto Cicognani. โ€œIl freno non รจ stato attivato volontariamente? Sรฌ, sรฌ, lo hanno ammessoโ€, ha detto lโ€™ufficiale dellโ€™Arma ai microfoni di Buongiorno Regione, su Rai Tre. โ€œCโ€™erano malfunzionamenti nella funivia, รจ stata chiamata la manutenzione, che non ha risolto il problema, o lo ha risolto solo in parte. Per evitare ulteriori interruzioni del servizio, hanno scelto di lasciare la โ€˜forchettaโ€™, che impedisce al freno dโ€™emergenza di entrare in funzioneโ€.

Nei confronti dei tre le accuse sono quelle di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione degli strumenti atti a prevenire gli infortuni aggravato dal disastro e lesioni gravissime. Secondo gli inquirenti da settimane i tre erano a conoscenza del guasto al sistema frenante di sicurezza, che fin dai primi rilievi era apparso manomesso; in particolare era emerso che era stato installato un dispositivo, un cosiddetto forchettone, per disabilitare i freni di emergenza. Per il procuratore capo di Verbania Olimpia Bossi non si sarebbe trattato di una dimenticanza, bensรฌ una scelta deliberata per evitare continui disservizi e blocchi della funivia. Cosรฌ, quando il cavo si รจ spezzato, il freno di emergenza non รจ entrato in funzione.

Lโ€™accusa: manomessi deliberatamente i freni dโ€™emergenza
Le perizie sui reperti hanno infatti permesso agli inquirenti che indagano sullโ€™incidente alla funivia del Mottarone di accertare che โ€œla cabina precipitata presentava il sistema di emergenza dei freni manomessoโ€, ha spiegato Bossi. In particolare il cosiddetto โ€˜forchettoneโ€™, cioรจ il divaricatore che tiene distanti le ganasce dei freni che dovrebbero bloccare il cavo portante in caso di rottura del cavo trainane, non รจ stato rimosso per โ€œevitare disservizi e blocchi della funivia.

Il sistema presentava delle anomalie e avrebbe necessitato un intervento piรน radicale con un blocco se non prolungato consistenteโ€. โ€œLa rottura del cavo รจ stata lโ€™innesco della tragedia. Ora si tratta di approfondire quanto accennato sui freni. Abbiamo bisogno dellโ€™intervento dei tecniciโ€. โ€œDomenica lโ€™altra cabina non aveva il โ€˜forchettoneโ€™, ma verificheremo se lโ€™apposizione era stata fatta anche su quellaโ€.

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