Ecco le Regioni che rischiano di rimanere in zona arancione
Dal 26 aprile il governo re-introdurrร la zona gialla, sospesa dal precedente decreto Covid. Molte Regioni sperano di poter entrare nella fascia con meno restrizioni, potendo cosรฌ riaprire bar, ristoranti, cinema, teatri e musei. Per capire chi finirร in zona gialla e chi no, perรฒ, bisognerร prima vedere se cambieranno i parametri per la suddivisione delโItalia in diversi colori,
magari introducendo anche il criterio delle vaccinazioni annunciato dal presidente del Consiglio, Mario Draghi: lโipotesi avanzata al momento รจ quello di avere una soglia minima di over 80 giร vaccinati per entrare in zona gialla e questo limite potrebbe essere del 70% o dellโ80%. Nonostante siano molte le Regioni che sperano nel giallo, ce ne sono altre che invece probabilmente resteranno in arancione, se non addirittura in rosso. Ad oggi in zona rossa ci sono solamente Puglia, Sardegna e Valle dโAosta, mentre la Campania รจ appena passata in zona arancione.
Queste quattro Regioni, quindi, quasi certamente non possono sperare nel passaggio in giallo giร dal 26 aprile, considerando che prima di passare in una fascia di minor rischio servono almeno due settimane di permanenza โ con dati positivi โ nella fascia superiore. Ma il passaggio in giallo รจ tuttโaltro che scontato anche per altre Regioni, a partire da Sicilia e Calabria. A rischio anche Basilicata e Toscana e, nel caso in cui si considerino anche le vaccinazioni, sarebbero anche altre le Regioni che potrebbero restare in arancione.
I dati sui contagi: quali Regioni potrebbero rimanere in zona arancione
Il primo indicatore da considerare รจ lโindice Rt, che per entrare in zona gialla deve essere inferiore a 1. Valore che dovrebbe essere mantenuto per almeno due settimane. Nellโultimo report settimanale molte Regioni hanno registrato un Rt vicino al valore di 1, che le fa stare tuttโaltro che serene: la Basilicata รจ a 1,08, la Calabria vicina al limite con 0,9, Campania e Liguria sono a 1, mentre Marche (0,89), Bolzano (0,87) e Puglia (0,89) non si discostano molto dal limite. Ancora, al di sopra di 1 troviamo Sardegna (1,38), Sicilia (1,03), Toscana (1,01) e Valle dโAosta (1,26).
Dallโultimo report settimanale si possono estrapolare anche altri dati significativi, come la valutazione dโimpatto, che รจ alta per molte Regioni: Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trento, Puglia, Toscana, Valle e dโAosta. La Calabria ha anche una classificazione complessiva di rischio definita alta, mentre รจ moderata ma ad altra probabilitร di progressione per Molise, Sicilia, Toscana e Valle dโAosta. Altro valore da tenere dโocchio รจ quello riguardante lโoccupazione dei posti letto in terapia intensiva, al di sopra della soglia dโallerta del 30% ci sono: Emilia-Romagna 44%, Friuli-Venezia Giulia 43%, Lazio 42%, Liguria 38%, Lombardia 56%, Marche 51%, Molise 38%, Piemonte 50%, Trento 41%, Puglia 45%, Toscana 45%, Umbria 31%, Valle dโAosta 40%.
Per quanto riguarda i posti occupati in area medica, sopra la soglia del 40% troviamo: Calabria 50%, Emilia-Romagna 41%, Lazio 48%, Lombardia 44%, Marche 51%, Piemonte 61%, Puglia 52%. Altro valore รจ quello dellโincidenza dei casi per 7 giorni, ma non esiste un valore fissato per la zona gialla. Di certo cโรจ che superando i 250 contagi ogni 100mila abitanti si entra automaticamente in zona rossa. A rischio, sulla base di questa soglia, al momento ci sono: Basilicata 237, Campania 238, Piemonte 205, Puglia 261, Sicilia 192, Toscana 209, Valle dโAosta 319. Tutte Regioni che, quindi, non sembrano cosรฌ vicine al ritorno in zona gialla.