Ecco le carte che inchiodano Guerra e il ministro Speranza

Otto pagine che suonano piรน come atto di accusa che come una banale requisitoria. Nella richiesta di informazioni spedita dalla Procura di Bergamo allโ€™Oms sono scritti nero su bianco non solo gli addebiti che i pm ascrivono aย Ranieri Guerra, indagato per falsa dichiarazione. Ma anche le manovre degli uffici di Roberto Speranza per far cadere nellโ€™oblio il report dellโ€™Oms che smascherava la pessima risposta italiana al coronavirus.

La richiesta di assistenza giudiziaria รจ datata 8 marzo 2021 ed รจ firmata dai procuratori che stanno seguendo la pratica, Antonio Chiappani e Maria Cristina Rota. I due pm ritengono che Guerra, dopo essere stato sentito come persona informata sui fatti lo scorso novembre, abbia detto una sfilza di sonore bugie.

Le accuse dei pm

Primo: aver assicurato che il piano pandemico italiano, realizzato nel 2006, non doveva essere aggiornato “perchรฉ non ci sono state variazioni sostanziali epidemiologiche, tantomeno indicazioni da parte dellโ€™Oms di variazione del pianoโ€, e che โ€œsino a quando sono stato direttore generale il piano รจ stato rivisto annualmente e confermato in validitร โ€. Ai pm, invece, risulta tuttโ€™altro: intanto nel 2009 e nel 2012 ci sono state due pandemie (suina e Mers) che โ€œhanno cambiato il quadro epidemiologicoโ€. Inoltre avremmo dovuto aggiornalo nel 2013 e 2017 sulla base delle nuove linee guida dellโ€™Oms e dellโ€™Ue.

โ€จโ€จSeconda presunta menzogna: Guerra ai pm ha riferito che, poco prima di lasciare il suo ruolo al ministero, aveva lasciato detto al ministro Lorenzin di aver saputo che erano cambiate le classificazioni delle fasi della pandemia e che dunque โ€œvi era chiaramente necessitร  di adeguare il piano del 2006โ€. Per i pm, perรฒ, โ€œla classificazione delle fasi era stata modificata dalle linee guida del 2013, poi confermate nel 2017โ€.

La terza supposta fandonia riguarda invece il report โ€œAn unprecedented challenge Italyโ€™s first response to Covid 19โ€, cioรจ il documento dellโ€™Oms firmato da alcuni ricercatori veneziani guidati da Francesco Zambon e misteriosamente scomparso 24 ore dopo la sua pubblicazione. In quelle pagine, va ricordato, non solo si rivelava il mancato aggiornamento del piano pandemico. Ma veniva anche messa a nudo la maldestra risposta italiana, definita โ€œcaotica, improvvisata e creativaโ€.

Guerra ai pm ha detto che Zambon lo aveva informato โ€œintorno allโ€™11 maggio 2020 che non era ancora pervenuta lโ€™approvazione del report giร  predispostoโ€, quando ai magistrati risulta che โ€œsia stato approvatoโ€ il 7 e lโ€™8 maggio dagli uffici di Copenhagen e lโ€™11 maggio addirittura da Ginevra, sede dellโ€™Oms. Non solo. Incongruenze la procura ne ha trovate anche sulla conoscenza o meno, da parte di Zambon, di un โ€œpiano per far fronte alla pandemia risalente al febbrario 2020โ€ che โ€œancorchรฉ non divulgato, si sapeva tuttavia che esistesseโ€. In realtร , come noto, il โ€œpiano segretoโ€ rimase tale almeno fino a poche settimane fa, quando รจ stato ufficialmente pubblicato sul sito istituzionale.

Il rapporto Oms-Iss-ministero

Ma la parte piรน importante, e politicamente succulenta della rogatoria riguarda le manovre sullโ€™asse Oms-Iss-ministero della Salute per affossare il report considerato โ€œscomodoโ€. In alcune mail a Zambon, infatti, Guerra lo invita a cercare la โ€œbenedizioneโ€ di Speranza sullโ€™indice del report (ma lโ€™Oms non dovrebbe essere apolitica?). Benedizione che non pare essere mai arrivata, almeno stando a quanto contenuto in un’altra chat tra Zambon e Silvio Brusaferro. Il giorno dopo della pubblicazione del report, il 14 maggio del 2020, il ricercatore di Venezia scrive al presidente dellโ€™Iss un sms che fa trapelare tutta la sua preoccupazione per lโ€™irritazione che il documento deve aver procurato ai piani alti di viale Lungotevere Ripa 1. โ€œTi puoi immaginare che non volevo certo creare problemi al mio paeseโ€, digita Zambon. E in fondo รจ lo stesso Guerra ai confermare ai pm โ€œil disappuntoโ€ che manifestรฒ il ministro per โ€œla pubblicazione del report senza una preventiva comunicazione alle autoritร  italianeโ€. Stando alle dichiarazioni del direttore aggiunto dellโ€™Oms, Speranza lo avrebbe addirittura contattato โ€œdolendosi del fatto che nessuno della Sanitร  italiana era stato contattatoโ€. A quel punto Guerra si sarebbe mobilitato telefonando a Kluge, responsabile regionale dellโ€™Oms, per ottenere la rimozione del documento.

Chi ha fatto ritirare il report?

รˆ proprio questa la conclusione cui sono arrivati i magistrati: il ritiro del dossier (che scompare il 14 maggio stesso) non avvenne per le mancate validazioni ottenute o per esclusiva volontร  dellโ€™ufficio competente dellโ€™Oms, ma perchรฉ Guerra si sarebbe โ€œadoperato personalmente alla rimozione dal sitoโ€. La convinzione emerge dalla lettura degli sms che si sono scambiati nel tempo il direttore aggiunto dell’Oms e Brusaferro. Alle 15.42 del 14 maggio, Guerra scrive: โ€œSono stato brutale con gli scemi del documento di Venezia. Ho mandato scuse profuse al ministro e ti ho messo in cc di alcune comunicazioni. Alla fine sono andato su Tedros (capo dellโ€™Oms, ndr) e fatto ritirare il documento. Sto ora verificando il paio di siti laterali e social media dove potrebbe essere ancora accessibile per chiudere tutti i canali. La ritengo comunque una cosa schifosa di cui non si sentiva la mancanza. Spero anche di far cadere un paio di incorreggibili testeโ€. Brusaferro subito dopo ringrazia, contento di aver quasi risolto una โ€œsituazione criticaโ€. Guerra invece รจ disperato perchรฉ teme che la pubblicazione abbia โ€œmesso in dubbioโ€ la fiducia tra lโ€™Oms e il governo italiano, addirittura la “relazione speciale tra Tedros e lโ€™Italiaโ€. Relazione che, come giร  emerso, pare prevedesse che lโ€™Oms facesse da โ€œconsapevole foglia di ficoโ€ del governo e che il Belpaese assicurasse 10 milioni di euro di finanziamento โ€œdopo sei anni di zeroโ€. โ€œSe fossi il ministro – scrive Guerra a Brusaferro – ci manderei tutti allโ€™infernoโ€.

Il โ€œmaledetto rapportoโ€ scritto dagli โ€œscemi di Veneziaโ€, a dire il vero, Guerra e Brusaferro avrebbero voluto riscriverlo. Se โ€œriletto, emendato e digerito assiemeโ€, infatti, forse poteva anche essere ripubblicato. Viene allora da chiedersi: possibile che un lavoro scientifico di un istituto internazionale indipendente debba avere lโ€™autorizzazione del governo? Se lo avesse fatto un Paese africano, magari guidato da un dittatore, come avremmo reagito?

Il ruolo degli uffici di Speranza

Direte: a parte la preoccupazione, lโ€™irritazione e via dicendo, che cโ€™entra Speranza in tutto questo? Cโ€™entra. Perchรฉ il 18 maggio Guerra riscrive a Brusaferro per informarlo che alle 19 avrebbe โ€œvisto Zaccardiโ€, cioรจ Goffredo Zaccardi, capo di Gabinetto del ministro Speranza. Non un collaboratore qualsiasi, insomma. Ma il suo braccio destro. โ€œVuoi che inizia a parlargli dellโ€™ipotesi di revisione del rapporto dei somarelli di Venezia?โ€, chiede Guerra. Brusaferro ovviamente รจ dโ€™accordo. E cosรฌ poche ore dopo, alle 20.35, il direttore aggiunto dellโ€™Oms riporta il desiderio dellโ€™ufficio di Speranza: โ€œCdg (il capo di gabinetto, cioรจ Zaccardi, ndr) dice di vedere se riusciamo a farlo cadere nel nulla. Se entro lunedรฌ nessuno ne parla vuole farlo morire. Altrimenti lo riprendiamo insieme. Sicโ€.

Non solo. Perchรฉ il 28 maggio Guerra tira in ballo lo stesso ministro. Nella solita chat con Brusaferro, scrive: โ€œEcco quanto emerso dalla riunione di ieri con Zaccardi e Speranza a seguire. Se mi dai un paio di persone con cui interagire attacchiamo su tutti i fronti, soprattutto primariamente sul rapportoโ€. Lโ€™accordo con il ministero era quello di affiancare al team di Venezia alcune persone dellโ€™Iss e del ministero per โ€œridefinire il progettoโ€ in modo da renderla una โ€œpubblicazione condivisaโ€.

Forse ora Speranza dovrร  fornire alcune spiegazioni. Una su tutte: il suo ufficio ha davvero cercato di insabbiare un report indipendente per coprire la mancanze del governo Conte II?

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