Massimo Galli: “Sono un menagramo? Chiusure per 4 settimane”
Massimo Galliย non ci sta e insiste. La preoccupazione del primario del reparto di malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano รจ in aumento.
Le varianti si stanno diffondendo con rapiditร , quella inglese diverrร a breve prevalente e nel frattempo anche le altre iniziano a emergere dalle analisi effettuate nei laboratori. Per Galli, l’Italia si troverebbe in una sorta di quiete instabile prima di una tempesta, che arriverร se non vengono prese misure maggiormente coercitive per la diffusione del coronavirus. Intervistato daย Il Messaggero, il primario non ci sta a passare per allarmista: “Io parlo sempre a ragion veduta, dico che ci sono le varianti e mi rispondono che sono un menagramo. Mi fate fare sempre la figura della Cassandra, come se a me facesse piacere”.
Il primario del Sacco di Milano รจ uno degli esperti piรน votati al rigore nel contenimento del coronavirus. Certo non รจ l’unico, perchรฉ ancheย Andrea Crisantiย di recente ha confermato le parole del decano di malattie infettive dell’ospedale lombardo, al contrario di altri medici comeย Matteo Bassettiย che, invece, considerano non necessario aumentare le misure fino al lockdown. “Che io sia preoccupato รจ evidente. Che la tendenza sia cambiata, in senso negativo, รจ altrettanto evidente. La ripartenza del contagio in buona parte l’effetto della variante. E non solo di quella inglese. A Viggiรน รจ stata trovata anche quella scozzese”, ha spiegato Galli a Il Messaggero. Il tema varianti รจ un argomento molto caldo e per il primario รจ cruciale prenderlo in considerazione in maniera seria per fermare l’onda lunga di uno tsunami che si intravede all’orizzonte: “Se la variante inglese, come probabile, si sta affermando e ha una velocitร di trasmissione del 40 per cento piรน alta, ora c’รจ da aspettarsi unย incrementoย notevole. E le ricordo che abbiamo avuto i fine settimana in giallo e questo non ci ha aiutato”.
Massimo Galli รจ concorde conย Walter Ricciardi,ย cheย una settimana fa ha spaventato l’Italiaย con la sua richiesta diย lockdownย duro e totale, come a marzo, “per il tempo necessario”. Il primario del Sacco di Milano, alla luce del nuovo scenario epidemiologico, infatti, boccia il sistema dei colori, lento e farraginoso in un momento in cui รจ necessario essere rapidi e snelli: “Purtroppo i casi di oggi sono i casi di oggi e influiranno troppo tardi sulle nuove misure determinate dai colori. Quando sei con un Rt attorno a 1, un po’ di piรน o un po’ di meno, non sei in sicurezza. La dico in un altro modo: a fare l’agenda รจ ancora il virus, invece noi speravamo di dettarla noi. Il virus decide per noi”.
Per il momento รจ stato deciso di creare nel Paeseย zone rosseย circoscritte, non dure come accadde esattamente un anno fa a Cologno ma con maggiore libertร di movimento. I contagi nel Paese da qualche settimana si mantengono stabili e non รจ un buon segno: “Mi sembra che tutti i dati vadano nella direzione dell’incremento dei nuovi casi. C’รจ chi vorrebbe mettere la museruola ai virologi, ma per onestร intellettuale e per la competenza specifica non posso che ribadire che la situazione รจ in peggioramento. Rischi sempre di essere messo in croce come รจ successo al collega Ricciardi. C’รจ quella determinata parola che non si puรฒ pronunciare e che invece ora servirebbe”.
Per evitare polemiche, a differenza del suo collega, Massimo Galli non rinuncia mai la parola lockdown ma a quella si riferisce quando parla di “chiusure per 3-4 settimane”, che non devono perรฒ essere l’unica misura. “Serve anche mostrare alla gente che si sta vaccinando velocemente. Il fatto che oggi manchino le dosi รจ un problema. Bisogna anche puntare sulla produzione in Italia deiย vacciniย su licenza, perchรฉ รจ prevedibile che la campagna di immunizzazione andrร ripetuta per diversi anni”, ha spiegato Massimo Galli, secondo il quale รจ necessario che tutti i Paesi ricevano il vaccino, perchรฉ solo cosรฌ si sconfiggerร davvero il virus.