La figuraccia e il triste destino dei voltagabbana: che fine hanno fatto Ciampolillo e i Responsabili?
Che fine ha fatto Ciampolillo?ย Bella domanda. Giร , che fine hanno fatto i costruttori, i responsabili che dir si voglia? Per settimane si รจ parlato di loro come di โpilastriโ delle istituzioni, riserva preziosa per salvare lโex premier Conte e lโItalia, i traghettatori verso il Conte ter. E ora ? Che figura barbina. Sui social va in rete lโirrisione. Con lโavvento di Mario Draghi sono stati spazzati via. Ora nessuno piรน li nomina, niente piรน titoloni nรฉ interviste a questi novelli padri della Patria. Sono durati lo spazio di un mattino, giusto il tempo di una figuraccia inutile. Si occupa di loro e li strapazza bene bene Alessandro Giuli suย Libero.
Ciampolillo & Co โnel retrobottega dellโinutilitร โ
โLโirruzione di Mario Draghi con il suo incarico presidenziale, ha seppellitoย nel retrobottega dellโinutilitร ย lโintero manipolo di voltagabbanaโ, scrive lโeditorialista. โEffigiati come una figura retorica dallโex grillino Lello Ciampolillo, ilย senatore che sconfiggerebbe il Covid con la dieta vegana, hanno vissuto i loro giorni di celebritร autoproclamandosi โCostruttoriโ; e immaginando per sรฉ un ruolo salvifico da ricompensare con le piรน alte onorificenzeโ. Ciampolillo รจ un poโ il portabandiera di questa ineffabile schiera, che pure ha avuto persino degli estimatori. Giuli si diverte con la sua penna acuminata a descrivere il loro โregistaโ Bruno Tabacci, โil piรน sveglio della banda e non per caso lโunico destinato a sopravvivere allโimpresa squinternataโ. Poi passa in rassegna i vari Responsabiliย โraggrumati da diverse latitudini con la medesima volontร di trasformare lo spettro delle elezioni anticipate nellโoccasione di una carriera fulmineaโ.
Alessandro Giuli: ecco la loro fine
A scanso di equivoci Giuli rende giustizia aย Sandra Lonardo, lady Mastella, โche ha compreso prima di altri la mala parata e si รจ dissolta con tempismoโ. Guarda invece alla ex berlusconiana di ferroย ย Maria Rosaria Rossiย oย Luigi Vitali, Andrea Causinย oย Riccardo Nencini.ย Naturalmente a ย Renataย Polveriniย e a lui:ย Ciampolillo. Il suo nome richiamato piรน volte nellโaula del Senato per il voto dato in extremis a Conte, resterร indelebile nel sebnso piรน ridicolo del termine. Ognuno di loro โ leggiamo โย โha immaginato di regolare conti pregressi con il proprio passato (โฆ); di sfangare la legislatura ritagliandosi un percorso nomadico sempre premianteโ, scrive Giuli rievocando la parabola di Causin, che ha circumnavigato lโAula, passando dal Pd a Forza Italia e infine ai centristi per Conte. Cโรจ chi ha cercato di salvare โcapra e cavoliโ, come si dice in modo ruvido ma efficace: รจ il caso del socialista Nencini. Che ha cercato di โtornare al vecchio ovile senza abbandonare del tutto il nuovoโ, ricorda nellโarticolo: โha votato la fiducia a Conte accanto al Pd senza rompere con Italia Viva, di cui รจ socio contraente con tanto di simboloโ.
โResponsabiliโ: cosa resta di loroโฆ
Il filo conduttore di questo ventaglio di posizioni era perpetuare le rendite di posizione, dal Maie ai rappresentanti delle minoranze linguistiche: โovvero gli eterni sostenitori di una maggioranza purchessiaโ. Come dimenticare il caso di Vitali, โtraditore per una notte recuperato in extremis da una telefonata del Cavaliereโ. Cโera di tutto in questa schiera: lโantirenzismo, la promessa di qualche ricompensa nellโipotetico Conte ter, e poi la cosiddetta โlista Conteโ, apice del progetto politicoย trasformista. Adesso che i riflettori non li illuminano piรนย di loro resta ben poco. E di quel poco, come chiosa implacabilmente Giuli, non cโรจ certo di che andare fieri.ย โMancรฒ la fortuna, non il disonore. Ma a ben vedere, sia pure loro malgrado, nel piccolo pascolo trasformista resta intatta una non trascurabile greppia consolatoria: quei circa 350mila euro di stipendio ancora da intascare da qui a fine legislatura. Non tutte le sfortune riescono col bucoโ.