La notte all’Hotel Champagne e gli intrighi della magistratura
Per gentile concessione dell’editore Rizzoli pubblichiamo uno stralcio del libroย Il sistema.
Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana, scritto dal direttore del Giornale Alessandro Sallusti.
La notte tra lโ8 e il 9 maggio del 2019, poi nota come โnotte dellโHotel Champagneโ. Siamo a Roma, in una saletta riservata di un albergo di via Principe Amedeo, alle spalle della stazione Termini, usato come base dโappoggio da alcuni magistrati che arrivano da fuori cittร . Pochi minuti prima di mezzanotte, Palamara si incontra con cinque magistrati del Consiglio superiore della magistratura e Cosimo Ferri, giร onorevole del Partito democratico e ora di Italia viva, ma soprattutto leader storico della corrente di destra della magistratura, Magistratura indipendente, con il quale Palamara – leader della corrente di centro Unitร per la Costituzione – da anni si siede, a volte da socio altre da avversario, ai tavoli dove si gioca il Risiko delle nomine. Poco dopo si aggiunge Luca Lotti, deputato del Pd, giร braccio destro e sottosegretario di Matteo Renzi prima e ministro dello Sport di Paolo Gentiloni poi, ma anche tra gli indagati eccellenti nellโinchiesta Consip (tangenti su appalti pubblici) partita da Napoli nel 2016 e poi approdata alla procura di Roma. E proprio la procura di Roma รจ il tema caldo di quella riunione notturna. I convitati devono infatti verificare per lโultima volta se nel plenum del Csm avranno i voti necessari per pilotare il loro candidato, Marcello Viola, procuratore generale di Firenze, su una delle poltrone piรน importanti delle istituzioni italiane. La poltrona, ambita e contesa, di procuratore capo di Roma, appena liberata da Giuseppe Pignatone, costretto a lasciare per raggiunti limiti di etร dopo sette anni di potere incontrastato.
Il Csm deve decidere a giorni, il tempo stringe e servono certezze. Ognuno dei partecipanti a quellโincontro mette le carte in tavola, cioรจ garantisce per sรฉ ma anche per altri colleghi, grandi elettori a loro fedeli. Conta e riconta, a un certo punto il trojan capta la voce di Luca Lotti dire: โSi va su Viola, sรฌ, ragazziโ secondo una frettolosa trascrizione fatta dagli uomini della Guardia di Finanza; โSi arriverร su Viola, sรฌ ragazziโ stando alla perizia fonica disposta poi dal Csm. Che Lotti, cioรจ un politico indagato, abbia dettato la linea ai magistrati presenti o piรน semplicemente, come parrebbe dalla seconda versione, abbia preso atto dellโesito della loro conta, sta di fatto che pochi giorni dopo, il 23 maggio 2019, la Commissione per gli incarichi direttivi del Csm, con quattro voti su sei, propone al suo plenum, che si dovrร riunire di lรฌ a poco, di nominare Marcello Viola procuratore di Roma.ย Sallusti presenta “Il sistema”Pubblica sul tuo sito