La seconda ondata del coronavirus sette volte meno letale della prima: i dati del rapporto Altems
Laย seconda ondata del coronavirus รจ stata meno letale della prima.ย Lo evidenzia lโInstant Report Covid-19ย dellโAlta scuola di economia e management dei sistemi sanitari (Altems) dellโUniversitร Cattolica di Roma. Ma nella seconda ondata i contagi risultano otto volte piรน diffusi.
I dati sulla letalitร
Ecco cosa sottolinea il rapporto. โLaย letalitร media apparenteย (settimanale) della prima ondata รจ stata del 14,9%, quella della seconda ondata dellโ1,9% (7 volte inferiore); il picco di letalitร media apparente (settimanale) si รจ raggiunto nella 15.esima settimana ed รจ stata pari al 22,6%. Nella seconda ondata il picco del 3,9% รจ stato raggiunto nella 14.esima settimanaโ, sottolinea il documento. Per quanto riguarda la prima ondata (dal 24 febbraio allโ11 giugno) si sono infettate 236.134 persone. Nella seconda ondata (dal 14 settembre al 31 dicembre) il numero di contagiati รจ stato pari a 1.822.84
I ricoveri nelle terapie intensive
Per quanto riguarda iย ricoveri in terapia intensivaย โrispetto al totale dei ricoverati sono stati pari al 10,6% nella prima ondata e 9,3% nella seconda anche se con andamenti diversi โ osservano gli esperti Altems โ Nella prima ondata il picco in questo rapporto รจ stato pari al 23,3% e si รจ raggiunto al secondo giorno (con pochi casi naturalmente) ed รจ poi decresciuto costantemente arrivando al valore minimo del 5,4% al giorno 109. Il picco nella seconda ondata รจ stato pari al 10,4% ed รจ stato raggiunto lโ84.esimo giorno ma, diversamente dalla prima ondata, si รจ stabilizzato con una media del 10% dei pazienti ospedalizzati che risultano ricoverati in terapia intensivaโ.
โIlย rapporto tra i ricoverati in terapia intensiva e il numero dei positiviย ha raggiunto il suo massimo pari allโ11,8% al dodicesimo giorno ed รจ poi decresciuto raggiungendo il minimo al giorno 109 con un rapporto pari allโ1%; nella seconda ondata lโandamento รจ stato piรน stabile costantemente intorno allo 0,5% dei positiviโ, sottolinea il documento.