Veltroni corre verso il Quirinale, la proposta di Libero: subito un comitato per fermarlo
โIoย Walter Veltroni al vertice della Repubblica non lo voglio. E voglio costituire unย libero comitatoย che lavori almeno per testimoniare che proprio non tutti, in Italia, sono disposti ad accettare una simile prospettiva di desolazione. Chi si candida a presiederlo?โ. Cosรฌ il giornalistaย Iuri Maria Pradoย suย Liberoย disegna come una sciagura nazionaleย la possibilitร cheย Walter Veltroniย diventi il prossimo Capo dello Stato. E lancia lโidea di un comitato di antiveltroniani.
Veltroni e la melassa progressista
Lโattacco non รจ tanto al Veltroni politico quanto a tutta la melassa progressista che lโuomo si tira dietro. Una visione edulcorata e semplificata della complessitร del reale che ben si adatterebbe allโItalia conformista schiava del politicamente corretto.ย โDisprezzo senza possibilitร di rimedio- scrive Iuri Maria Prado โย la seriositร vacua della suaย militanza pubblica, la destinazione puntuale e spesso sgrammaticata dei suoi discorsi nel precipizio di una proverbialitร banalista, nel flusso scemo del canyon provincial-transnazionale che trascina le cose facili,ย Kennedy e Greta, laย Resistenzaย e laย Domenica Sportiva, iย Beatlesย e ilย compagno Berlinguer,ย Martin Luther Kingย eย Sanremo, e le fa approdare fradice di una retorica strapaesana sui palchi delle televisioni democratiche che gli apparecchiano la marchettaโ.
Erede di un Pci che non ha fatto mai i conti con gli orrori del comunismo
E poi, non va dimenticato. Veltroni รจ comunque erede di un Pci che non ha mai fatto i conti con la storia degli orrori del comunismo. Il suo era unย comunismo idealista e ingentilito da palate di Nutella,ย รจ vero, ma non si capisce per quale motivo a Veltroni non si deve chiedere conto del suo essere stato dirigente della Fgci mentre a Giorgia Meloni si imputa ancora la Rsiโฆ
I comunisti italiani sono figli di Togliatti
Ecco come la pensaย Iuri Maria Prado:ย โOh, non so cosa farci: mi girano le palle eย penso ai settecentomila fucilati dai comunisti sovietici tra lโautunno del 1937 e quello dellโanno dopo;ย penso ai lavori statistici di Mao per programmare le quantitร di esseri umani da sopprimere per tenere in ordine il programma collettivista; penso alle milionate di kulaki nei gulag mentre qui, non su Marte, il maestro politicoย (Togliatti) del maestro di vita (Berlinguer) di Veltroni spiegava che Giuseppe Stalin era โun gigante del pensieroโ; e penso che se non ci sono fotografie di questa roba su Twitter, quanto meno per opera di persone come Veltroni, รจ perchรฉ creerebbero qualche imbarazzo nel ricordo dello schiocco dei baci dei comunisti italiani sulle guance di quei massacratoriโ.