Case popolari, la rivoluzione di Ferrara: tutti italiani i primi 157 in graduatoria

โ€œCase popolari: prima gli italianiโ€œ, รจ uno slogan spesso utilizzato da coalizioni politiche a scopo elettorale per poi essere messo nel cassetto una volta vinte le elezioni. Non รจ questo ilย caso di Ferraraย dove, grazie alย nuovo regolamento approvato nel marzo scorso, lโ€™esito della nuova graduatoria per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica รจ stato sorprendente. A differenza del passato, quando i primi posti della graduatoria erano costantementeย monopolizzati da extracomunitari, stavoltaย nelle prime 157 posizioni ci sono tutte persone di nazionalitร  italiana.

Case popolari agli italiani, esulta il sindaco di Ferrara

Esulta ilย sindaco leghista della cittร  Alan Fabbri: โ€œAbbiamo raggiunto unย risultato rivoluzionario. Grazie allโ€™introduzione della residenzialitร  storica abbiamo ristabilito una equitร  sociale che era stata cancellata dai finti buonismi delle amministrazioni Pd e abbiamo garantito ilย diritto alla casa alle famiglie che da piรน tempo risiedono nel nostro Comuneย che erano da anni penalizzate. Il criterio della residenzialitร  storica valorizza chi da piรน tempo abita nella nostra cittร , italiano o immigrato che sia, e chi lavora e vive Ferrara contribuendo alla sua crescita e al suo sviluppo assegnando un punteggio per ogni anno di vita a Ferraraโ€.

Ma โ€œoltre a questo โ€“ precisa Fabbri โ€“ abbiamoย valorizzato le giovani coppie e i nuclei monogenitoriali, compresi quelli separati con figli, andando incontro a quelle che sono le nuove e reali necessitร  della popolazione. Abbiamo messo in piedi una rivoluzione dolce che porta con sรฉ un significato importante: la casa popolare non deve piรน essere considerata un servizio dedicato quasi esclusivamente alle famiglie immigrate, ma un servizio a disposizione di tutti, utile alle famiglie come momento di passaggio che sostiene le famiglie nella ricerca di una autonomia economica futuraโ€.

Il โ€œcaso Ferraraโ€, un esempio da seguire

Oltre alle modifiche nei criteri di assegnazione, vi รจ stato anche unย importante investimento da parte dellโ€™amministrazione comunale nel campo dellโ€™edilizia pubblica. โ€œAbbiamo cercato di accogliere quante piรน domande possibile, investendo circa 320 mila euro di bilancio per recuperare alloggi vuotiโ€ โ€“ afferma lโ€™assessore comunale alle politiche abitative Cristina Coletti.ย Critiche da parte del Vescovo di Ferrara, Gian Carlo Perego, ex-direttore della Caritas Migrantes, secondo il quale โ€œil nuovo bando non aiuta a costruire la cittร  di domani che non potrร  che vedere convivere persone di diversa provenienzaโ€, e dal sindacato inquilini di sinistra Sunia. Il โ€œcaso Ferraraโ€ insegna che รจ possibile rimettere i cittadini italiani al centro delle politiche di emergenza abitativa. La speranza รจ che anche altre amministrazioni locali abbandonino timori e inerzia e seguano lโ€™esempio della cittร  estense.

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