Natale di sangue in Nigeria: Boko Haram devasta villaggio cristiano

Il bilancio finale รจ un vero e proprio bollettino di guerra: almeno 11 morti, una chiesa bruciata e sette persone rapite, tra cui un prete. Lโ€™ennesimo bagno di sangue si รจ abbattuto sullaย comunitร  cristiana nigeriana, alle prese con la piaga del terrorismo islamico. Nel nord della Nigeria, iย jihadisti di Boko Haramย continuano a seminare il panico, tra assalti, blitz e sequestri. Il clima, in veritร , era teso da giorni. Le festivitร  cristiane avevano spinto le autoritร  locali a lanciare ripetuti allarmi in merito a ipotetici attentati o episodi di violenza.

E infatti, il giorno della Vigilia, i miliziani hanno attaccatoย Pemi, villaggio a maggioranza cristiana nello Stato del Borno, sparando a tutto ciรฒ che si muoveva e appiccando il fuoco agli edifici. โ€œI terroristi hanno ucciso 7 persone, bruciato 10 case e saccheggiato scorte di cibo che dovevano essere distribuite ai residenti per celebrare ilย Nataleโ€œ, ha spiegato una fonte locale, aggiungendo che โ€œaltri quattro cadaveri sono stati rinvenuti nei dintorniโ€.

I miliziani hanno inoltre rubatoย forniture medicheย e incendiato una chiesa, sequestrando il prete. Il villaggio si trova a poca distanza da Chibok, dal quale nel 2014 Boko Haram prelevรฒ oltre 200 studentesse. Un altro attacco รจ avvenuto contro la comunitร  cristiana di Garkida, nello Stato di Adamawa, dove sono state saccheggiate scorte di cibo e medicinali e appiccato il fuoco alle abitazioni, senza tuttavia fare vittime.

Cristiani nel mirino

Il copione รจ sempre lo stesso. I terroristi diย Boko Haramย arrivano allโ€™improvviso, sparano in aria in sella a blindati e motociclette, cercano di uccidere piรน persone possibile e poi se ne vanno. Spesso portandosi via ostaggi e altri oggetti utili, come medicinali, oggetti di valore oย cibo. E pensare che il presidente nigeriano Muhammadu Buhari aveva rassicurato tutti dichiarando che la minaccia jihadista era โ€œsotto controlloโ€. Forse nella parte meridionale della Nigeria, dove la vita, tutto sommato, scorre normalmente. Non nei territori settentrionali, praticamente nelle mani di Boko Haram e terroristi vari.

Sono sempre di piรน i cristiani massacrati in Nigeria. Tu puoi fare la differenza aiutandoli. Puoi farlo tramite Iban:

Beneficiario: Aiuto alla Chiesa che Soffre ONLUS
Causale: ILGIORNALE PER I CRISTIANI DI NIGERIA
IBAN: IT23H0306909606100000077352
BIC/SWIFT: BCITITMM

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Nel villaggio di Pemi i jihadisti si sono materializzati intorno alle 17:30 del pomeriggio del 24 dicembre, proprio mentre la comunitร  cristiana si stava preparando per celebrare i riti della Vigilia di Natale. I terroristi non ci hanno pensato due volte e hanno puntato subito laย chiesa. Razziate le scorte di cibo che dovevano essere distribuite ai residenti in vista del Natale. Tardivo e inutile lโ€™intervento dellโ€™esercito, sul campo due ore dopo lโ€™agguato, intorno alle 20, quando i diavoli erano ormai spariti nel nulla. Lasciando distruzione e devastazione.

Tra violenze e rapimenti

Episodi del genere sono piuttosto comuni nella parte settentrionale della Nigeria. Basti pensare che pochi giorni fa, nello Stato di Imu, alcuni terroristi hanno rapito unย sacerdote, Valentine Oluchukwu Ezeagu, prelevandolo con la forza mentre si recava nello stato di Anambra per i funerali del padre. Il sequestro รจ solo lโ€™ultimo di una serie di rapimenti di sacerdoti, religiosi e religiose in Nigeria. Un fenomeno che ha spinto monsignor Ignatius Ayau Kaigama, Arcivescovo di Abuja, ad esprimere la sua profonda preoccupazione.

โ€œGli eventi degli ultimi mesi hanno dimostrato che serve una combinazione di sforzi e strategie per affrontare frontalmente le cause alla base dei rapimenti e il banditismo nel Paeseโ€, ha spiegato. Infatti โ€œil livello degli incidenti e lโ€™apparente impunitร  sono diventati inaccettabili e non possono essere giustificati, per nessun motivoโ€, ha denunciato il prelato, sottolineando che โ€œgli episodi di omicidi e sequestri attualmente in corso in Nigeria rappresentano ora unaย minacciaย significativa per tutti i cittadiniโ€.

Pesantissima la denuncia proveniente da Obiora Ike, Direttore del Catholic Institute of Development, Justice, Peace and Caritas (CIDJAP), pervenuta allโ€™Agenzia Fides: โ€œSono oltreย 100.000 le persone ucciseย in dieci anni in massacri e omicidi a sfondo religioso, la piรน alta cifra in qualsiasi Paese al mondo in questo momentoโ€. Ricordiamo che, nonostante numeri del genere, la Nigeria non รจ in guerra con un altro Paese.

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