Sanguinari, corrotti e violenti: ecco i peggiori Papi di sempre

La figura delย Papaย nella storia del cattolicesimo non รจ sempre stata uguale a se stessa. Noi contemporanei siamo abituati bene.

C’รจ una frase sui Papi che circola e che viene attribuita a San Vincenzo di Lรจrins, secondo cui Dio, in delle circostanze, decide di “infliggere” dei successori di Pietro alla umanitร .

Esiste chi, come l’emeritoย Joseph Ratzinger,ย ha spiegato che l’intervento dello Spirito Santo in Conclave non deve essere preso alla lettera. La veridicitร  di quella proposizione – quella del Santo – รจ discussa, ma certo il suo significato รจ calzante rispetto alla fotografia di uno spaccato che di peccare non ha avuto tantoย timor Dei, almeno sino ad un certo periodo storico. Benedetto XVI ha in qualche modo “esonerato” il ruolo dello Spirito Santo da certe “responsabilitร ”. Quelle che le pagine dei libri di storia rammentano.

Vale la pena rammentare la visione del teologo tedesco per l’intero:ย “Non direi cosรฌ, nel senso che sia lo Spirito Santo a sceglierlo. Direi che lo Spirito Santo non prende esattamente il controllo della questione, ma piuttosto da quel buon educatore che รจ, ci lascia molto spazio, molta libertร , senza pienamente abbandonarci. Cosรฌ che il ruolo dello Spirito dovrebbe essere inteso in un senso molto piรน elastico, non che egli detti il candidato per il quale uno debba votare. Probabilmente lโ€™unica sicurezza che egli offre รจ che la cosa non possa essere totalmente rovinata. Ci sono troppi esempi di Papi che evidentemente lo Spirito Santo non avrebbe scelto”,ย ha spiegato Benedetto XVI da porporato.

Questa dei pontefici “cattivi” รจ una saga piuttosto in voga. Certo, c’รจ quel cognome – “Borgia” – che torna spesso nelle ricostruzioni.ย Alessandro VI, Rodrigo Borgia appunto, con i suoi due figli illegittimi (quelli noti alle cronache, ossia Lucrezia la machiavellica e Cesare detto il Valentino), le sue guerre, la sua aviditร  e la sua partecipazione al “ballo delle castagne”, con la presenza di una cinquantina di prostitute capitoline. Il racconto di quella serata parecchio su di giri, per usare un eufemismo, si deve al vescovo Johannes Burckardt. Papa Borgia e la sua famiglia hanno fornito tanto materiale da alimentare fiction, libri e reinterpretazioni, dove la parola scandalo fa comunque la voce grossa. Siamo dalle parti dell’assenza assoluta di moralismo (e pare anche di moralitร ). Qualcuno ha fatto di peggio?

Beh, al netto delle guerre e delle crociate, che vanno forse analizzate tenendo conto del contesto, c’รจ unย fil rougeย che lega le vicende di alcuni pontefici: un collegamento in cui sfila la parola “crudeltร ”. Il concubinato sรฌ ed in talune circostanze persino il rapporto con i minori, ma i comportamenti dei pontefici hanno fatto discutere pure per via d’altre fattispecie: Gregorio IX istituisce l’inquisizione per Cร tari; Onorio III li perseguita, Innocenzo III pure; Sergio III ha subito una sorta diย damnatio memoriaeย vaticana per via dei suoi presunti assassinii. Che dire, poi, diย Bonifacio VIII, di cui conosciamo parecchio anche grazie a Dante Alighieri. Nel tempo รจ mutato pure il rapporto col denaro, e di successori di Pietro che hanno acquistato il soglio non se n’รจ piรน parlato.

L’Alighieri individua nella donazione di Costantino la radice del problema. Il poeta fiorentino assolve i primi Papi, ma tende a condannare quelli del dopo conversione dell’imperatore. Perรฒ tra i primi vescovi di Roma va annoverato pureย Stefano VI,ย quello del “Sinodo del cadavere”, una procedura processuale macabra, in cui l’imputato sottoposto a giudizio รจ la salma riesumata del predecessore Formoso. Corrotti, persecutori, pieni di amanti… di aggettivi se ne leggono tanti, di sicuro c’รจ che la moralitร  ecclesiastica, tuttora sotto processo, รจ evoluta di pari passo con la storia. Stilare una classifica della cattiveria comunque รจ impresa improba.

Il professor Roberto De Matteiย piazza per primoย Giovanni XII.ย Lo storico Gregoroviusย ci offre uno spaccatoย di quel pontificato:ย “Le sue case del Laterano diventarono un ridotto di piaceri, un vero harem; la gioventรน ragguardevole di Roma diventรฒ sua compagnia favorita; passava tutto il suo tempo in cacce, in giuochi, in amorazzi, a mensa col bicchiere alla mano”.ย Elementi niente male per una fiction pure in questo caso.

il giornale.it

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