Giuseppe Conte, il ritratto di Paolo Armaroli: “Trasformista e vendicativo”, il ‘libro nero’ sul presidente del Consiglio
โTrasformista e vendicativoโ: questo il ritratto del premierย Giuseppe Conteย offerto dalย professoreย Paolo Armaroliย nel suoย nuovo libro, โConte e Mattarella sul palcoscenico e dietro le quinte del Quirinaleโ. Secondo lโautore, lโarma segreta del presidente del Consiglio sta proprio nella sua capacitร di cambiare adattandosi a ogni tipo di situazione: โHa il dono di mimetizzarsi. Di assumere, come Zelig, le sembianze dei suoi interlocutori. Come Fregoli, si puรฒ permettere il lusso di cambiarsi dโabito di continuo. Secondo le circostanze e le convenienze. Rimanendo, tutto sommato, sempre se stessoโ. Questa caratteristica del presidente del Consiglio รจ venuta fuori con il passaggio dal primo governo, quello sostenuto da Lega e M5s, al secondo, quello sostenuto da dem eย grillini. Armaroli spiega che abbiamo assistito a una sorta di โduumviratoโ tra due personalitร molto diverse ma complementari. Allโinizio, infatti, Conte svolgeva un ruolo di secondo piano,ย oscurato da Salvini e Di Maio; mentre nella sua seconda esperienza come capo dellโesecutivo ha messo in mostra la sua abilitร mediatrice e la sua vocazione trasformistica. Il lato vendicativo, invece, รจ venuto fuori dopo il suicidio politico del leader leghista nellโestate del 2019 con lโinnesco della crisi di governo. In quellโoccasione il segretario del Carroccio fu costretto a sorbirsi unaย dura requisitoria in Parlamento.
Nel suo libro, Armaroli analizza anche differenze e similitudini tra Giuseppe Conte eย Sergio Mattarella. Secondo il professore, i due sono simili, perchรฉ entrambi โa sangue ghiaccioโ; ma sono anche diversi, perchรฉ uno, il capo dello Stato, โmisura le parole, le centellina e le usa come una sorta dโimperativo kantianoโ, mentre lโaltro, il capo del governo, โnon centellina le parole,ย parla, parla, parla, forse per diluire il proprio pensiero, per ridurlo a coriandoli e disperderlo nellโaereโ. I due hanno, inoltre, un obiettivo comune, secondo Armaroli:ย durare fino al 2023. Per Conte si tratta di non โtirare le cuoiaโ e rafforzare la propria immagine politica; per Mattarella si tratta di evitare tumulti prima dellโelezione del prossimo presidente della Repubblica.