“Il virus lo abbiamo adesso” Un farmaco ci salva dal Covid

Fra i tre “litiganti” il quarto gode: nella guerra a chi produrrร  il vaccino piรน efficace, si inserisce unย farmacoย che sarebbe in grado di ridurre la mortalitร  e migliorare il quadro clinico dei malati di Coronavirus. Si tratta del baricitinib, giร  in commercio ed utilizzato per la cura dell’artrite reumatoide.

Di cosa si tratta

Mentre Pfizer, Moderna ed AstraZeneca (le aziende piรน “avanti”) stanno testando ed iniziando a produrre il proprio vaccino (manca il via libera, comunque, delle autoritร  competenti), la speranza di guarire i malati al Covid-19 arriva dalย baricitinib, che ha dato ottimi risultati nei pazienti piรน gravi che non avevano risposto alla prima linea delle cure.

La ricerca, che ha visto in campo anche ricercatori italiani dell’Universitร  di Pisa, รจ stata da poco pubblicata suย Science Advances. “C’รจ una mortalitร  ridotta del 71% (95% CI 0,15-0,58) in 83 pazienti con polmonite Sars-Cov-2 moderata o grave con pochi eventi avversi indotti dal farmaco, inclusa una grande coorte di anziani (etร  media 81 anni). Altri 48 casi con polmonite lieve-moderata si sono ripresi senza problemi”, si legge sull’introduzione allo studio. Nel gruppo trattato con il farmaco, quindi, la mortalitร  รจ stata inferiore del 71% rispetto a quelli che hanno ricevuto le terapie standard. E se il 35% dei pazienti non trattati con baricitinib รจ morto o ha avuto bisogno di essere intubato, la percentuale tra quelli che hanno ricevuto il farmaco รจ scesa al 17%.

Ecco come agisce il farmaco

Lo studio รจ stato effettuato insieme ai ricercatori dell’Imperial College di Londra, del Karolinska Institute di Stoccolma e dell’Universitร  di Albacete, in Spagna. “L’intuizione di questaย molecolaย nasce da uno studio fatto dall’intelligenza artificiale: gli ingegneri dell’Imperial College hanno messo migliaia di molecole in un software e, sulle basi dei meccanismi che il virus usa per entrare nella cellula come recettori e proteine, รจ uscito fuori che questa molecola poteva essere utile per il trattamento del Covid”, ci ha spiegato in esclusiva uno degli autori dello studio, il Prof. Marcoย Falcone, ricercatore in Malattie infettive dell’Universitร  di Pisa, in forza allโ€™Unitร  operativa di Malattie infettive dellโ€™Aoup e membro del consiglio direttivo della Simit (Societร  italiana di malattie infettive e tropicali). “Da qui si รจ passati alla valutazione sui malati, inizialmente per uso compassionevole. A Pisa abbiamo iniziato questa cura per alcuni malati per i quali fallivano tutte le altre terapie ed abbiamo visto che molti di questi pazienti, con l’uso di questo farmaco, rispondevano positivamente migliorando il quadro respiratorio e ritornando ad una condizione di migliore ossigenazione del sangue”, ci ha detto il Prof. Falcone. Questo farmaco ospedaliero viene utilizzato nei malati in cui c’รจ un peggioramento e che non hanno risposto alle cure con altre terapie utilizzate in prima battuta come i farmaci standard steroidei, il remdesivir e l’eparina.

La differenza con gli altri farmaci.ย รˆ quindi iniziata la collaborazione tra i vari centri: “I laboratori di Londra e Stoccolma hanno simulato le cellule umane in vitro, chiamateย organoidi, e si รจ verificato che questo farmaco, nato per l’artrite reumatoide, oltre ad avere un effetto antinfiammatorio riesce a bloccare l’ingresso del virus nelle cellule”, ha detto Falcone. Ma in cosa differisce da altri farmaci giร  in uso per alleviare le sofferenze dei malati piรน gravi? Il ricercatore ci ha spiegato che quando un malato comincia a progredire, il farmaco antinfiammatorio baricitinib riesce a bloccare quella che viene chiamata “cascata citochinica”, ossia l’infiammazione del polmone che diventa ‘bianco’ e non fa piรน respirare il paziente. Questo fenomeno infiammatorio non รจ causato dal virus ma dalla risposta infiammatoria del soggetto che provoca la complicanza che porta il malato ad essere intubato. “Questo farmaco, come altri in fase di analisi, serve a bloccare la risposta infiammatoria incontrollata”.

Un altro vantaggio.ย Rispetto ad altri, questo farmaco ha un meccanismo molto sofisticato cheย bloccaย a monte i meccanismi che portano poi all’infiammazione che causa l’artrite reumatoide, le artriti e le malattie infiammatorie. Visto che anche con il Covid c’รจ infiammazione, รจ molto efficace. “Il vantaggio anche rispetto ad altri farmaci รจ che si prende una compressa al giorno, per bocca, ed ha un’emivita di 12 ore: quindi, se si ha un effetto avverso, sospendendo la compressa si sospende anche l’eventuale effetto tossico. Invece, per gli altri farmaci con cui si fa una singola iniezione endovenosa i cui effetti durano settimane o mesi, un’eventuale effetto avverso puรฒ durare anche per settimane”, ha specificato il Prof. Falcone.

Controindicazioni.ย Gli effettiย collaterialiย riguardano chi ha un’insufficienza renale al di sotto di un certo limite ed รจ controindicato se si ha una compromissione epatica. Trattandosi di un farmaco immunosoppressore che riduce le difese immunitarie, puรฒ provocare infezioni secondarie. “Nella nostra casistica non abbiamo visto questo fenomeno, va comunque considerato in un contesto particolare come quello dei malati che non rispondono alle terapie di prima linea”.

L’ok dell’Fda.La Food and Drug Administration americana che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, ha dato il via libera all’utilizzoย del farmaco che, fra tutte le altre opzioni che si stanno testando per il Covid, รจ la piรน promettente. “Il messaggio che deve passare รจ che, in attesa del vaccino che su larga scala risolverร  verosimilmente il problema, dobbiamo testare molecole che siano in grado diย curare, oggi, i malati. La ricerca fa tentativi per migliorare la prognosi di questa malattia che ancora, ad oggi, ha una mortalitร  significativa”, ha sottolineato Falcone. Per il momento, perรฒ, l’Ema (Agenzia Europea per i medicinali) e l’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), non si sono ancora pronunciate a differenza dell’Fda che ha dato un’autorizzazione di emergenza. “Cosa significa? Che gli studi sono ancora pochi e l’ente regolatore non dirร  che il farmaco (o il vaccino) sarร  efficace o sicuro al 100% ma che in una situazione di grave difficoltร  ne autorizza l’ingresso in commercio che andrร  monitorato. Negli Usa il farmaco รจ giร  operativo per utilizzare per curare il Covid”, ci ha detto il ricercatore.

Le nuove linee guida del Cts

In attesa di sapere se anche in Europa ed in Italia verrร  autorizzata la cura con il baricitinib, il nostro Comitato Tecnico Scientifico ha approvato leย linee guidaย per la cura dei malati Covid a domicilio. Prima di tutto, bisogna valutare bene la situazione prima di scegliere i farmaci per la terapia domiciliare contro il Covid: ilย cortisone, ad esempio, si puรฒ prendere in considerazione dopo almeno tre giorni di sintomi e se peggiora la saturazione dell’ossigeno nel sangue. L’eparinaย non va utilizzata se non a chi รจ costretto a rimanere a letto per tanto tempo mentre vitamine ed integratori, in questo contesto, non servono a far migliorare il paziente. Fondamentale, invece, l’importanza delย saturimetro, che in situazione normale segna un dato superiore al 95% ma che, il limite di saturazione accettabile, tenuto anche conto del margine di errore degli strumenti da casa, deve essere quello del 92%. Quando un medico assiste a domicilio persone con pochi sintomi deve far misurare in modo frequente l’ossigenazione, trattare la febbre con il paracetamolo e assicurarsi che il pazienti si idrati e mangi.

“Il virus lo abbiamo adesso”.ย In attesa che il nuovo anno porti con sรจ tante buone notizie (vaccini), รจ di fondamentale importanza che la scienza continui alla ricerca di cure che possano bloccare l’avanzata del virus. “Non bisogna tifare per i farmaci, cosรฌ come del plasma iperimmune o degli anticorpi monoclonali ma bisogna essereย realisti: la maggior parte della popolazione non potrร  essere vaccinata a gennaio-febbraio, forse avremo le dosi soltanto per il personale sanitario e qualche categoria particolarmente a rischio. Per avere una copertura vaccinale serviranno almeno primavera ed estate”, conclude il prof. Falcone. “Da qui all’estate avremo un numero di persone estremamente elevato con il Covid, dobbiamo avere le armi adesso, i malati sono adesso e la gente sta muorendo adesso. Il vaccino รจ la prospettiva ma il Covid รจ adesso, ogni trattamento va testato il prima possibile. Nei prossimi mesi dobbiamo scoprire nuove strategie per ridurre la mortalitร ”.

il giornale.it

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