Il Natale arcobaleno delle multinazionali: negli spot solo famiglie Lgbt e antirazzismo
ย Crackers, vestiti, shampoo:ย tutte le multinazionali del mondo stanno โritingendoโ il Natale di arcobalenoย inserendo un elemento Lgbt nelle loro pubblicitร . Tanto perchรฉ sarebbero loro quelli โdiscriminatiโ โฆ
Pantene e โFamily is Beautiful Lgbtqโ
Pantene, che in Italia come testimonial ha la onnipresente Chiara Ferragni, ha sponsorizzato non una, ma ben due campagne pubblicitarie tutte strutturate attorno allo sdoganamento della famiglia arcobaleno.ย La prima,ย โFamily is BeautifuLGBTQโย ha come protagoniste alcune famiglie composte da due papร o due mamme, che lavano i capelli ai loro figli piรน piccoli. Parallelamente, la popolare marca di shampoo ha lanciato una campagna grazie alla quale, per ogni foto di famiglia che sui social verrร condivisa con lโhashtag #BeautifulLgbtq, verserร 1 dollaro aย Family Equality, organizzazione che propaganda lโuguaglianza famigliare.
Procter & Gamble amica dei transgender
Procter & Gamble, multinazionale che possiede, tra gli altri, i marchi di Gillette, lo stesso Pantene, il detersivo Dash e il dentifricio AZ, ha sponsorizzato il progetto โHair has no genderโ.ย Di nuovo, leย famiglie arcobalenoย sono il centro della campagna, che รจ stata creata con lโintento di sostenere lโAssociazione Libellula (organizzazione di tutela per i transgender), col supporto di AGedO (Associazione italiana di genitori, parenti, amiche e amici diย lesbiche, gay, bisessuali, trans).
Zalando e lโamore gay di un islamico
La pubblicitร che forse avrete visto piรน spesso รจ quella diย Zalando: il popolare sito di e-commerce di vestiario ha realizzato due spot pubblicitari a tematica Lgbt. Nel primo, una voce narrante ci introduce alla storia cheย vede protagonista il musulmano Aly che incontra un uomo afroamericano di cui si innamora. Nel secondo, si celebra lโamore in toto, con una serie di immagini di persone d tutte le etnie e di tutte gli orientamenti sessuali che si abbraccia. Ci chiediamo, tuttavia, se questo spot verrร usato anche per i Paesi a maggioranza islamica che, secondo i dettami di queste campagne di marketing, necessitano di โsensibilizzazioneโ.
Ritz & il โlavoro dei sogniโ
Last but not least,ย abbiamo i cracker Ritz, che notoriamente ingenerano dipendenza. La societร produttrice degli snack ha creato uno spot in cui un ragazzo, di origine latinoamericana, chiede alla madre via sms di poter parlare.ย Nelle inquadrature successive, vediamo il ragazzo abbracciato a un ragazzo afroamericano. Lo slogan? โDove cโรจ amore, cโรจ famigliaโ. Concludiamo con Indeed, motore di ricerca stile InfoJobs, che ci dice che loro sono bravi non discriminare. La protagonista reclama: โSono nera, sono una donna e sono lesbica.ย Voglio trovare un lavoro dove posso essere me stessaโ. Noi ci accontentiamo di solito di uno straccio di contratto, ma si sa, loro puntano piรน in alto.
Coccolati dal sistema, sfruttati e felici
Se tutte le piรน importanti aziende, di ogni tipo di settore del commercio, inseriscono come preponderanteย lโelemento Lgbt delle loro campagne da lanciare sotto Natale, in che senso alcune minoranze possano ritenersi discriminate? A fronte di una presenza piuttosto esigua nei censimenti nazionali, la comunitร Lgbt riceve una sovraesposizione mediatica senza precedenti, e viene addirittura propagandata da queste importanti societร come il nuovo modello di famiglia. Resta il fatto che in un Paese progressista come lโInghilterra, ad esempio, in 5 anni i divorzi tra le coppie Lgbt sono raddoppiatiย raggiungendo cifre da capogiro. Perchรฉ se โlove is loveโ,ย lโamore gay evidentemente segue lo stesso moderno percorso โusa e gettaโ di quello eterosessuale. Vien da chiedersi, inoltre, se tra qualche mente appartenente alla sfera Lgbt arrivi il concetto che queste grandi multinazionali non vogliono il โbeneโ delle loro comunitร : sono solo pronte a sfruttare commercialmente qualcosa che ora รจย coolย e che, forse, vende bene.ย Insomma, nessuna conquista. Eโ solo il mercato, baby.
Ilaria Paoletti