Pensioni, golpe del governo: non scattano gli aumenti. A rischio anche le tredicesime dei privati
Unโaltra batosta per i pensionati. Il governo ha rinviato allโ1 gennaio del 2023 lโadeguamento pieno delleย pensioniย al costo della vita. Con la precedente manovra era stato stabilito un ritorno ad una rivalutazione dallโ1 gennaio 2022, ma adesso lโesecutivo giallorosso ha spostato lโasticella della perequazione delle pensioni di un anno. Ovvero se ne riparlerร il 1 gennaio del 2023. Il testo della bozza della manovra pubblicato dal Mef e anticipato dalย Giornaleย parla chiaro. ยซAllโarticolo 1, comma 477, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole โPer il periodo 2020-2021โ sono sostituite dalle seguenti: โPer il periodo 2020-2022โ e al comma 478, le parole โDal 1ยฐ gennaio 2022โ sono sostituite dalle seguenti: โDal 1ยฐ gennaio 2023โยป. ย In sostanza i pensionati aspettare fino al 2023 per ottenere una perequazione piena dellโassegno previdenziale. Unโattesa che si traduce in una sonora batosta.
Pensioni, che cosโรจ la perequazione
Laย perequazioneย รจ il termine che identifica la rivalutazione dellโimporto delle pensioni legato allโinflazione. In pratica si tratta di un meccanismo attraverso il quale lโimporto delle prestazioni medesime viene adeguato allโaumento del costo della vita come indicati dallโIstat. Lโultimo adeguamento si รจ registrato nel 2011. Con lโarrivo della Fornero in poi i pensionati hanno visto anno dopo anno assottigliarsi sempre piรน le loro pensioni.
Pensioni, gli effetti dei tagli
Il blocco della perequazione va avanti da diversi anni e gli effetti sul portafoglio previdenziale si fanno sentire. Fino al 2019 la perequazione degli assegni era prevista in questo modo: per le pensioni superiori a 3 volte il minimo e inferiori a 4 la rivalutazione รจ del 97%, del 77% per gli importi tra 4 e 5 volte il minimo, del 52% tra 5 volte e 6 volte il minimo, del 47% oltre 6 volte, del 45 oltre 8 volte e solo del 40% oltre 9 volte il minimo. Con la legge di Bilancio dello scorso anno, le pensioni fino a quattro volte al minimo hanno avuto un adeguamento al 100%. Pochi spiccioli dato che la soglia di partenza era al 97%. In questi anni loย scippoย sulle pensioni รจ stato molto alto.
Quanto hanno perduto i pensionati
Come ricorda ilย Giornale, in uno studio la Uil qualche tempo fa aveva osservato che per un pensionato che percepisce un reddito da 1.568 euro lโanno, la perdita si traduce in un ammanco secco di 960 euro allโanno. Piรน aumenta lโimporto e piรน si fa pesante il taglio. Per chi percepisce circaย 1.960 euroย al mese lordi si registra una perdita di 1.490 euro lโanno. Si tocca poi la cifra record di 7.190 euro lโanno per chi ha una pensione di 4.560 euro mensili.ย
Aziende e debiti con lo Stato
Non soloย i ritardi sullโadeguamento pensionistico. Gli italiani corrono un altro rischio: non prendere a dicembre la tredicesima. Le misure dei decreti Rilancio e Agosto per agevolare il pagamento dei debiti della pubblica amministrazioneย sono state un fallimento. Da uno studio dellaย Cgia di Mestreย รจ emerso che dei 12 miliardi di euro messi a disposizione dal governo per consentire ad Asl, Regioni ed enti locali il saldo delle fatture scadute entro il 31 dicembre 2019, solo poco piรน di 2 miliardi sono stati richiesti da questi soggetti pubblici alla Cassa depositi e prestiti (Cdp) per saldare i propri creditori. Quindi le aziende che lavorano per la Pubbliche amministrazioni sono rimaste senza liquiditร .
Lo studio della Cgia di Mestre
ยซTra crisi, calo degli ordinativi e mancati pagamenti, tante aziende denunciano insistentemente la mancanza di liquiditร . E non รจ da escludere che, a dicembre, molte avranno grosse difficoltร a pagare le tredicesime ai propri dipendentiยป, commenta il coordinatore dellโUfficio studi Cgia, Paolo Zabeo. Aggiungendo che ยซla questione sarebbe risolvibile se fosse consentita per legge la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa verso le imprese e le passivitร fiscali e contributive in capo a queste ultime. Un automatismo che ristabilirebbe un principio di civiltร giuridicaยป.