Il gel adesso fa tremare Conte. Mani “sporche” a Palazzo Chigi
Forse uno deiย movimenti piรน oscuri della presidenza Conteย al tempo delย Covid: la fornitura di unย gel igienizzanteย da parte di unโazienda pugliese che aveva problemi con il fisco e senza una regolare gara dโappalto.
Ne parlaย Il Tempoย di oggi. Unโinchiesta che fa riflettere sui metodi usati dal premier in questa fase delicata di pandemia.
ร il 5 marzo quando aย Palazzo Chigiย si parte alla ricerca di un gel sanificante per le mani di Conte. Ci si rivolge alla Cerichem Biopharm di Cerignola. Senza dubbio siamo in tempi difficili (il che magari vale come attenuante). Lโemergenza รจ palpabile. I dispositivi di protezione mancano. E lโItalia intera รจ in difficoltร pronta ad annegare nel panico. Lโentourage del presidente del Consiglio si rivolge, attraverso una trattativa diretta, a una micro azienda del Meridione. Perchรฉ viene scelta? Non รจ chiaro. Sempreย Il Tempo, ieri 29 settembre, con una “battuta” aveva scritto che “casualmente” lโazienda si trovava nella provincia di Foggia, la stessa natale del premier.Ecco perchรฉ Conte vuole tenere segreti i verbali sul Coronavirus
Lโamministratore della societร della Biopharm, il dottor Maffione, dopo lโarticolo del quotidiano romano, fa un passo in avanti, svelando un particolare ignoto:ย “Le informazioni ricevute dal direttore Bechis non sono del tutto precise poichรฉ, da quanto mi risulta, il padre del premier ha origini cerignolane, ma il premier non ha mai avuto contatti con la nostra cittร ”.
Cโรจ poi unโaltra questione che suona strana su tutto lโaffare. Quando Palazzo Chigi va a rifornirsi di gel da questa piccola azienda, il 70% del capitale della Cerichem Biopharm, nelle mani dei due fratelli Angela e Francesco Caiaffa, era statoย sequestratoย dall’Agenzia delle entrate con provvedimento del tribunale. Si contestavanoย tasse non pagateย da quegli azionisti. Maffione conferma e precisa che la contesa con il fisco non riguardava la societร da lui amministrata, ma i suoi azionisti per altre vicende fiscali e che alla fine dello scorso mese di giugno lโAgenzia delle entrate ha accettato la proposta di dissequestrare.Dalle terapie sbagliate ai documenti segreti: โil governo sotto accusa
A questo punto ci si chiede: “Era il caso che il capo del governo andasse a comprare per ben tre volte il gel proprio lรฌ, fornendoย fatturatoย e magari utili a quegli azionisti che ilย fiscoย considerava contribuenti non fedeli? E allora a cosa valgono tutte le prediche se poi proprio Conte va a premiare chi รจ accusato di non aver pagato le tasse?”. Quesiti interessanti a cui magari il premier darร risposta.
Infine, Franco Bechis, analizza un altro fatto: la vicenda delย sequestroย delย gelย prodotto da questa azienda perchรฉ privo della necessaria autorizzazione sanitaria. ร avvenuto il 9 aprile scorso ad opera della guardia di finanza e la notizia รจ stata pubblicata ovunque, su internet e dai quotidiani italiani. Maffione si difende. Sostiene che il gel era in magazzino e non lโavrebbe venduto. E aggiunge che il 21 settembre scorso quella autorizzazione รจ arrivata. Tutto regolare, dunque. Anche se quando il presidente del Consiglio (o chi per lui) รจ andato alla ricerca di questo amato gel, le cose non erano proprio chiare.
il giornale.it