Ora il Pd censura pure le statue per non offendere i musulmani
Limitare la fruizione del nostroย patrimonio artisticoย e culturale per non offendere altreย culture. ร questo uno dei provvedimenti previsti dalla discussaย convenzione di Faro, approvata ufficialmente ieri dalla Camera dei deputati con i 237 voti favorevoli della maggioranza giallorossaย Pd-M5s , 119 contrari e 57 astenuti.
Nel febbraio del 2013 lโItalia firmava la “Convenzione quadro del Consiglio dโEuropa sul valore dellโereditร culturale per la societร ” e oggi la sposa in pieno, rendendosi perรฒ responsabile di una resa culturale. Spieghiamo. Lโaccordo โ “oltre alla conservazione dellโereditร culturale e il suo uso sostenibile per favorire lo sviluppo umano e la qualitร della vita” (Articolo 2 del testo) – prevede anche uno strano meccanismo per il quale chi vi aderisce deve verificare far sรฌ che il proprio patrimonio artistico non offenda altri popoli e altre culture. Insomma, nascondere un poโ di identitร e un poโ di tradizione per non disturbare musulmani, buddhisti, induisti e cosรฌ via. Ecco perchรฉ, allora, si puรฒ parlare di resa culturale.
Quello di censurare le statue non รจ purtroppo un vizio nuovo per il centrosinistra italiano. Come dimenticare, infatti, la pensata di coprire con dei teli alcune statue di nudi dei Musei Capitolini in occasione della visita in Italia โ per incontrare lโallora premier Pd Matteo Renzi (era il 2016) โ del presidente dell’Iran Hassan Rohani.
Una vera e propria censura dellโarte italiana per non turbare chissร chi. Peraltro, in caso di “turbamento” dovuto a un particolare monumento, la convenzione di Faro prevede lโavvio addirittura di una procedura di conciliazione e mediazione.Nudi coperti, il governo fa lo scaricabarile. Ma la Sovrintendenza accusa Renzi
Lโultima pensata di Pd e M5s non poteva certo passare inosservata. Subito dopo il voto di Montecitorio, che ha ratificato la controversa convenzione, sia Fratelli dโItalia sia la Lega hanno sbottato, accusando il governo di sottomettersi e svendere la nostra arte dellโIslam. Andrea Delmastro, deputato di FdI, ha parlato di una Caporetto per la nostra civiltร . “Con l’approvazione alla Camera della Convenzione di Faro che introduce il concetto della necessitร di porre limitazioni della fruizione del nostro patrimonio artistico e culturale per non offendere altrui culture siamo alla piรน clamorosa resa culturale della nostra civiltร ”.
Il capogruppo meloniano in commissioni Esteri, dunque, ha aggiunto: “La nostra identitร culturale e artistica non puรฒ essere oggetto di mediazioni. Ancora una volta il governo giallorosso rappresenta la punta piรน avanzata della cessione identitaria e della sottomissione culturale. Noi difenderemo sempre l’identitร italiana e, se qualcuno si sente offeso dai simboli della nostra cultura, ha un solo modo per non sentirsi offeso: scegliere altre Nazioni dove vivere”.
Alle parole dellโesponente di FdI si sono sommate quelle dei leghisti Lucia Borgonzoni e Paolo Formentini, che etichettano la convenzione di Faro come provvedimento “gravissimo e pericoloso”, nonchรฉ come “un’ arma geoculturale potentissima in grado, se utilizzata da alcuni, di cancellare la nostra identitร e la nostra libertร “. “La Lega non sarร mai complice di chi vuole calpestare la nostra cultura mettendo il velo islamista sulle nostre opere d’arte che tutto il mondo ci invidia. Maggioranza e governo, paladini del buonismo e del ‘politicamente correttรฒ, abbiano ora anche il coraggio di assumersene la responsabilitร di fronte agli italiani”, chiosano la responsabile Cultura del Carroccio e il vicepresidente della commissione Affari esteri della Camera.
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