Maggioranza in fibrillazione: la crisi dei 5 Stelle pesa su dl Sicurezza e Mes

La maggioranza giallofucsia รจ in fibrillazione. Dopo la debacle del M5S alle regionali il Pd รจ pronto a dettare lโ€™agenda di governo ma il caos scatenato dalla sconfitta elettorale tra le fila dei 5 Stelle rende insidiosa la prova del voto in Aula. E per i due principali partiti di governo si profila un cammino irto di ostacoli, alcuni pure pericolosi, come le modifiche ai dl Sicurezza chieste dai dem, per non parlare dellโ€™attivazione del Mes, sempre invocata con insistenza dal Pd, e finora osteggiata dai 5 Stelle. Altro scoglio poi โ€“ e infatti la trattativa รจ giร  stata rinviata โ€“ รจ la legge elettorale. Certo รจ che i grillini ora non sono certo nella condizione di non accontentare i dem, persino sul prestito-trappola Ue per le spese sanitarie. Ma nel Movimento i mal di pancia per lโ€™allenza-abbraccio mortale con il Pd sono sempre di piรน.

Stasera Conte incontra i capigruppo della maggioranza

Il primo confronto รจ fissato per stasera, quando il premier Giuseppe Conte incontrerร  i capigruppo della maggioranza. Alla riunione, che verterร  ufficialmente sul dossier 5G, parteciperanno anche i ministri โ€œcompetentiโ€ in materia, tra i quali il titolare del Mef Roberto Gualtieri e il ministro per lo Sviluppo economico Stefano Patuanelli. La riunione รจ prevista alle 18:30.

Zingaretti chiede โ€œun colpo dโ€™ala per ridare fiducia agli italiani. Basta picconateโ€

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti intanto mangia la foglia e chiede allโ€™alleanza โ€œun colpo dโ€™ala per ridare fiducia agli italiani. Non รจ tempo di picconi, ma di ricostruireโ€œ, fa presente. Eโ€™ tempo di โ€œun grande progetto italiano di rinascita, che dia una visione e speranza a chi rischiava di perderla. Eโ€™ il minimo che possiamo fare per i giovani che pagano piรน di altri il costo della crisi e devono vedere in noi coloro che hanno detto finalmente basta picconi, bisogna ricostruire lโ€™Italia perchรฉ coi picconi non si va da nessuna parteโ€, sostiene convinto il leader dem a Firenze, a margine delle festa per lโ€™elezione di Eugenio Giani a presidente della Toscana. E rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se saranno rivisiti i decreti sicurezza, Zingaretti conferma: โ€œLo ha detto ieri il presidente Conte che sarร  suo compito, visto che lโ€™accordo cโ€™รจ, di portarlo al primo o al secondo Consiglio dei ministri, perchรฉ ripeto che i problemi sono stati affrontati dal ministro Lamorgeseโ€.

Il premier ribadisce: โ€œNessuno mi ha chiesto un rimpastoโ€

Molto piรน morbido e vago lโ€™approccio di Conte rispetto alle fibrillazioni scatenate dalla crisi dei 5 Stelle, che a questo punto rischiano la scissione: โ€œNon mi sento di dire che il voto blinda o premia il presidente del Consiglio o il governo. Era unโ€™opinione che avevo giร  espresso quando alla vigilia del voto si preconizzava una Caporetto alle regionali, quando si azzardavano risultati tennistici. Non ho cambiato idea. Noi saremo giudicati per quanto riusciremo a realizzare nellโ€™interesse degli italianiโ€. In unโ€™intervista a La Stampa il premier smentisce ancora una volta che qualcuno dopo le regionali e il referendum gli abbia chiesto un rimpasto, definendolo โ€œuna formula logora che rinvia allโ€™esperienza dei governi del passato e di cui non avverto alcuna nostalgia. Ho una squadra che sta lavorando con concentrazione ed efficienza e mi ritengo pienamente soddisfatto. E in ogni caso nessuno me lo ha chiestoโ€œ, afferma. โ€œLโ€™asse del governo รจ sempre stato lโ€™interesse generale, ieri come oggi. La squadra di governo lavora su temi e strumenti per rilanciare e innovare il Paese, per renderlo piรน equo e inclusivoโ€, fa presente Conte, facendo quasi finta di niente rispetto alla catastrofe dei 5 Stelle.

Mes in Parlamento? Anche se Conte non lo dice รจ lรฌ che la maggioranza rischia

E anche sul fronte del prestito-trappola del Mes, il premier si mostra sereno: โ€œMi sono dichiarato agnostico sul punto. Non accetto veti. Dobbiamo proseguire con un approccio pragmatico e valutare insieme se vi รจ un fabbisogno di risorse aggiuntive. In caso positivo esamineremo gli strumenti di finanziamento a disposizione, pubblicamente, coinvolgendo il Parlamentoโ€œ. Ecco appunto, vedremo al Senato che succederร . Intanto โ€“ vedasi la riforma della legge elettorale โ€“ lโ€™Aula per adesso viene evitata come la peste, visto che gli alleati giallofucsia sono spaccati su come dovrร  essere il nuovo dispositivo di voto.

Adolfo Spezzaferro

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