Vergogna Bonafede: i 112 boss mafiosi e trafficanti liberati durante il lockdown sono ancora a casa
Salvo Palazzolo su Repubblica racconta oggi che a quattro mesi dalla fine del lockdown sono 112 su 223 gli uomini dei clan rimasti ai domiciliari per il โrischio contagioโ, nonostante il decreto Bonafede che avrebbe dovuto riportarli in cella.
Tra questi, spiega il quotidiano, cโรจ il costruttore boss Pino Sansone, lโex vicino di casa di Totรฒ Riina, che ha ottenuto gli arresti domiciliari a fine aprile, nel pieno dellโemergenza Covid. Oppure Gino Bontempo, il ras della mafia dei pascoli che razziava i contributi europei per i Nebrodi. Cosรฌ come lโergastolano Ciccio La Rocca, il padrino di Caltagirone su cui aveva indagato il giudice Falcone. E tanti altri personaggi di peso delle mafie italiane.
Il 14 maggio, in commissione giustizia, il ministro Bonafede aveva parlato invece di ยซ498 scarcerati fra alta sorveglianza e 41 bisยป. Perchรฉ questa differenza? Il nuovo vertice del Dap, gestito da due ex pubblici ministeri antimafia (capo Dino Petralia, vice Roberto Tartaglia) ha fatto una cosa semplice appena insediatosi dopo le dimissioni di Franco Basentini, travolto dalle polemiche: ha passato in rassegna tutti i fascicoli dei boss andati ai domiciliari ed รจ saltato fuori che appunto solo 223 (102 sottoposti a misura cautelare, 121 a condanna definitiva) erano stati scarcerati per ragioni connesse al rischio Covid. I rimanenti 275 erano finiti ai domiciliari per ยซcause diverse e indipendenti dalla pandemiaยป. Dal Dap spiegano: ยซAd esempio, fisiologiche cause processuali, applicazione di benefici previsti dalla legge, oppure motivazioni sanitarie pregresse, del tutto distinte dal rischio Covidยป.
I 112 boss e trafficanti liberati durante il lockdown e ancora a casa
โIl decreto di Bonafede ha imposto ai giudici di fare delle rivalutazioni periodiche delle posizioni degli scarcerati. Un meccanismo che non ha perรฒ convinto il tribunale di sorveglianza di Sassari, che era chiamato ad occuparsi del boss dei Casalesi Pasquale Zagaria: i giudici hanno sollevato una questione di legittimitร costituzionale sul decreto. Al ministero tengono a ribadire: ยซร stato fatto davvero tutto il possibile per far fronte alla situazione che si era venuta a determinareยป.โ