Bosnia, la porta aperta della rotta balcanica. I migranti: “Vogliamo venire tutti in Italia”

La Republika Srpska non vuole saperne e carica i migranti che arrivano dalla rotta balcanica sugli autobus trasportandoli verso lโ€™altra fetta della Federazione bosniaca, che a sua volta li sta rimandando indietro. Il risultato รจ che un centinaio di inferociti afghani, pachistani e migranti del Bangladesh attacca lโ€™esile cordone di polizia bosniaca lungo la ferrovia. E al grido di โ€œAllah o akbarโ€ lo aggira infilandosi nella foresta. Poi un manipolo blocca la strada per protesta e gli agenti caricano disperdendo i migranti nei campi di pannocchie. Qayum sottolinea che โ€œvogliamo solo partecipare al โ€œgiocoโ€โ€ come รจ stato battezzato il tragitto clandestino fino allโ€™Italia passando prima in Croazia e poi in Slovenia. Al momento la Bosnia รจ un serbatoio esplosivo di 7mila-8mila migranti. โ€œOgni anno arrivano dalla rotta balcanica in 10mila-12mila e si stima che passi il 90%. Il lockdown causato dal covid ha creato un โ€œtappoโ€ in primavera. Adesso cโ€™รจ unโ€™ondata ritardataโ€ spiega, Nicola Minasi, ambasciatore italiano a Sarajevo. I migranti bloccati in Bosnia

Il โ€œgiocoโ€ dura una decina di giorni a piedi, se i poliziotti croati vestiti di nero e mascherati, non beccano i migranti riempiendoli spesso di botte e rimandandoli in Bosnia. O se gli sloveni non li intercettano prima dellโ€™arrivo in Italia. Il capetto afghano, perรฒ, rivela โ€œche se hai 4mila euro ti portano in macchina fino a Trieste o Udineโ€. Il costo dei passeur puรฒ anche variare: โ€œSe vai per metร  a piedi paghi 2mila euro. E puoi anche spendere 800 euro per il passaggio sicuro di un solo confineโ€. Una fonte qualificata a Sarajevo rivela che โ€œalcuni migranti si trasformano in trafficanti. I passeur con macchine o furgoni sono locali, ma per valicare a piedi il confine la rete degli afghani รจ fra le piรน affidabiliโ€. Talvolta si fanno anche prendere dai croati per venire deportati e guadagnare credibilitร  con i nuovi arrivati dalla rotta balcanica che parte dalla Turchia. E la rete si estende fino a Milano dove gli afghani attendono i connazionali provenienti dalla Bosnia offrendo pernottamenti e aiuto. โ€œIn realtร  li ‘sequestrano’ e chiedono un pizzo ai parenti, che magari li attendono in un altro paese europeo, per lasciarli andareโ€ racconta la fonte del Giornale.

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Il trampolino della rotta balcanica verso lโ€™Italia รจ il cantone nella parte nord occidentale della Bosnia, che confina con la Croazia. A Bihac, il capoluogo, la popolazione รจ esasperata e si sente abbandonata dal governo centrale. โ€œMigranti ‘go home‘, tornate a casaโ€ รจ la parola dโ€™ordine, dopo lโ€™aumento dei reati, la paura della pandemia e lโ€™incremento degli arrivi dalla rotta balcanica. Il 29 agosto nella piazza principale ci sono migliaia di persone davanti a un manifesto con un grande โ€œStop immigrazioneโ€ in rosso. Oltre a una foto di migranti con le tende simili a campeggiatori e un titolo provocatorio: โ€œTuristi?โ€. Sul palco si susseguono oratori dai toni a dir poco leghisti, che cavalcano la protesta anche in vista delle elezioni amministrative di novembre accompagnati da un martellante rock balcanico. Fra il pubblico cโ€™รจ pure una donna velata che si spella le mani negli applausi. โ€œLโ€™ ipocrita Unione europea deve capire che non esistono solo i diritti dei migranti arrivati illegalmente, ma pure quelli della popolazione localeโ€ attacca in perfetto inglese Aldijana Munjakovic, pasionaria bosniaca, che imputa agli stranieri 4mila reati. โ€œRubano e occupano le case di chi lavora allโ€™estero. Abbiamo paura per i nostri figli – sostiene la giovane โ€œleghistaโ€ locale – Se non rispettano la legge da noi non lo faranno neanche in Italiaโ€. La richiesta principale รจ la chiusura dei campi di accoglienza prevista nelle ultime ore a Sarajevo. I manifestanti si scagliano anche contro lโ€™Iom, la costola dellโ€™Onu che gestisce i campi e le Ong. Nel centro di accoglienza di Bira proprio a Bihac, che ospita 550 migranti, รจ attiva Ipsia, lโ€™Ong dellโ€™ Associazione cristiana dei lavoratori. Una delle cooperanti italiane denuncia la caccia ai migranti โ€œcon pestaggi e intimidazioniโ€ e sostiene che โ€œlโ€™unica soluzione รจ aprire i confini senza distinzioni fra chi scappa dalle guerre, dalla povertร  o dai cambiamenti climaticiโ€. Bosnia, proteste contro i migranti

Il risultato รจ che la tensione aumenta, i migranti sono allo sbando, per strada, nelle foreste o in fabbriche dismesse come alla periferia di Velika Kladusa. Unโ€™anticamera dellโ€™inferno dove circa 200 persone arrivate dallโ€™Algeria e dal Bangladesh vivono in condizioni miserabili. Diversi hanno gli occhi a palla e la pronuncia impastata strafatti di droga. Tarek del Bangladesh spiega โ€œche molti hanno il colera, vomito e diarreaโ€. Fra i calcinacci dellโ€™ex stabilimento circolano i topi e spuntano piccole tende o pagliericci improvvisati. Si cucina in pentoloni neri su fuochi da bivacco e nel tour del girone infernale รจ palpabile la rabbia contro il mondo intero. Una bomba ad orologeria scandita dai tentativi di raggiungere lโ€™Italia, che per i โ€œveteraniโ€ sono anche piรน di dieci. Lโ€™appuntamento รจ allโ€™una e mezza di notte, dopo avere fatto rifornimento di pane, scatolette e acqua. Lโ€™algerino Idris raduna il suo gruppetto con lo zaino in spalla: โ€œSette chilometri a piedi e siamo in Croazia. Poi inizia il gioco fino a Triesteโ€.

Ha collaborato Ademir Veladzic

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