Migranti allo sbando al centro di Roma: “Ecco che fine fa chi sbarca”
โChi ci assicura che non ci siano degli infetti anche qui? Con tutto quello che si sente alla televisione…โ. Il signor Egisto ha unโottantina di anni portata bene.
Giornale sotto il braccio, percorre a passo lento viale Pretoriano, a due passi dalla stazione Termini. Le panchine dove un tempo sostava allโombra, adesso, sono occupate da dei ragazzotti africani. โSono arrivati durante il lockdown, allโinizio – racconta – erano una manciata poi pian piano sono diventati un esercitoโ.
Le aiuole che costeggiano il tratto di Mura Aureliane che va via dei Frentani allโArco di Sisto V, in effetti, hanno ormai lโaspetto di un campo profughi. Coperte arrotolate, materassi e tende canadesi fanno da cornice alla cinta muraria piรน antica dโEuropa. Egisto รจ preoccupato: โGuardate quanta sporcizia, quanta promiscuitร , non ce nโรจ uno che indossi la mascherinaโ. Poco piรน in lร , un uomo emerge da un ammasso di cartoni.
Si fa chiamare Matteo, ha 42 anni ed รจ indiano. ร stato uno dei primi ad essersi trasferito allโombra del muraglione romano, dopo aver usufruito per un periodo dei posti letto messi a disposizione dal Comune di Roma con il โPiano freddoโ. Vive nei giardini di viale Pretoriano da circa tre mesi. โFacevo le pulizie in una casa del centro, ma con il Covid ho perso il lavoro e mi sono dovuto arrangiareโ, spiega. Non ci sa dire quanti siano in tutto gli inquilini della tendopoli: โIndiani, bengalesi, africani, qui รจ un porto di mare, ogni giorno si aggiunge qualcunoโ.
ร chiaro che questo angolo di centro storico รจ diventato il punto di riferimento per chi non sa dove andare. Per chi รจ approdato sulle nostre coste sognando lโEldorado, e ora vorrebbe andarsene ma non ha i documenti per farlo. Gente come Malick, un trentenne del Senegal, che accetta di rispondere alle nostre domande. ร mezzogiorno ed รจ ancora intontito dalla sbronza della sera prima. โBevo per non pensare alla situazione in cui mi trovoโ, ci confessa in un italiano stentato. Quando gli domandiamo se non ha paura a vivere cosรฌ esposto al Covid, ci guarda stralunato e risponde: โCovid? Che significa?โ. Quella maxi favela nel cuore di Roma, tra degrado e rischio contagioPubblica sul tuo sito
Le giornate di Malick trascorrono tutte uguali. In una cittร che non conosce, in attesa dei pasti della Caritas e di farsi una doccia al โBinario 95โ della stazione Termini. โNon voglio vivere cosรฌ per sempre, il mio futuro me lo immagino lontano da quiโ, dice prima di chiudere gli occhi e stendersi di nuovo sul prato. Lasciandoci alle spalle la favela, quello che rimane รจ un profondo senso di desolazione. โEcco il biglietto da visita di Romaโ, denuncia Augusto Caratelli, presidente del comitato Difesa Esquilino-Monti. โSiamo preoccupati per la nostra salute, possibile – continua Caratelli – che dopo aver dato la caccia coi droni a chi faceva jogging in spiaggia adesso nessuno veda nulla?โ.
Lโattivista punta il dito contro il governo. โQuesta รจ la fine che fanno i migranti che sbarcano sulle nostre coste, diventano invisibili e finiscono a vivere in mezzo alla strada, esponendo tutti noi al rischio di nuovi focolaiโ. โAbbiamo segnalato questa situazione piรน volte – gli fa eco un residente โ ma quelli del Comune se ne lavano le maniโ. E pensare che poco tempo fa, proprio davanti alla tendopoli, il Campidoglio ha inaugurato una nuova pista ciclabile. Una trovata che sa di beffa. โQueste sono le prioritร dellโamministrazione, personalmente – continua il nostro interlocutore – mi sento preso per i fondelli: ma chi volete che venga a pedalare accanto ad una situazione del genere?โ.
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