Coronavirus, il pericolo contagio nelle case italiane: “Badanti e colf romene bomba a orologeria per gli anziani”

Leย collaboratrici domestiche romeneย possono tornare inย Italia,ย a differenza di quanto avviene con Serbia, Montenegro e Losovo, non ci sono restrizioni per chi entra nel Bel Paese. Morale, secondo il vicepresidente diย Assindacolf,ย associazione nazionale dei datori di lavoro domestico, “non ci sono norme che tutelano le famiglieย e questi lavoratori sono a contatto con soggetti fragili”, spiega Andrea Zini aย Il Messaggero.ย Cosรฌ accade che la spesa dei test sierologici ricada sulle famiglie dei soggetti fragili o sugli anziani che magari se la cavano con pensioni basse. “Una famiglia perรฒ non รจ un’impresa”, continua l’esperto, “Fornire Dpi e rilevare la temperatura va beneย ma sottoporli ai test ha un costo”ย che dovrebbe sostenere il “ministero della Salute, a cui abbiamo giร  chiesto di monitorare la situazione”.ย 

Secondo Zini in Italia, dati l’Istat e l’Inail, ci sarebbero almenoย 2 milioni di lavoratori domesticiย (solo 848mila regolarizzati), di cui quasi la metร  provenienti dall’est Europa. Un vuoto normativo che preoccupa non poco.ย Quello che preoccupa รจ che i numeri dei casi di positivi al Covid 19 in Bulgaria sta salendo, circa 800 nelle ultime 24 ore, 38mila contagi in totale.ย 

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