Il Comune monta i bagni per i migranti e loro urinano sulle porte: Ventimiglia nel degrado


Il Comune di Ventimiglia ha pensato di fare un favore ai migranti e al decoro della cittร . Ha noleggiato due bagni pubblici  e li ha installati fuori dalla stazione ferroviaria. Ma  โ€“ apprendiamo dalle cronache locali poi rilanciate dal Giornale โ€“ che gli stranieri, a quanto pare, ne stanno facendo un uso improprio, singolare: anzichรฉ utilizzarli entrando  allโ€™interno dellโ€™abitacolo, vi orinano contro, sulle porte dallโ€™esterno. Con chiaro degrado e sporcizia. Il quotidiano mostra lโ€™immagine di quanto raccontato. Il che, con la ripresa dei flussi migratori, rende la situazione insopportabile, irrespirabile ai limiti della vivibilitร . Praticamente rendendo la stazione una latrina a cielo aperto. Nonostante i bagni nuovi di zecca.

Ventimiglia nel degrado

La situazione al confine con la Francia sta peggiorando. Al moltiplicarsi degli arrivi dei migranti si aggiunge la chiusura del centro di accoglienza del parco Roya per motivi legati allโ€™emergenza coronavirus. Il tutto crea assembramenti di stranieri che bivaccano in cittร , in attesa di un passaggio clandestino per la Francia, spiega la cronaca del Giornale.  รˆ chiaro che, nel frattempo, il sindaco della cittร ,Gaetano Scullino,  ha ritenuto di tamponare la situazione come meglio poteva: noleggiando dei bagni pubblici per consentire un minimo di dignitร  a chi ne avesse bisogno, senza creare sporcizia in cittร  e fuori la stazione. Niente da fare. Gli stranieri di passaggio alla stazione i loro bisogni preferiscono farli fuori, contro lโ€™abitacolo. Che non ne conoscano lโ€™uso pare impossibile.

Il sindaco: โ€œI clandestini andrebbero espulsi subitoโ€

Ventimiglia sta vivendo una situazione complicata. Al momento al centro di accoglienza ci sono  quarantadue migranti soprattutto afgani, sudanesi e bengalesi. Altri ospiti, perรฒ, come dicevamo, non possono entrare. Il ministro Lamorgese  sembra intenzionata a chiudere il campo Roya. Il Comune, dal canto suo, la pensa diversamente: โ€œI migranti arrivano a Ventimiglia per tentare di oltrepassare la frontiera โ€“ dichiara il sindaco al quotidiano di Milano- se riescono nel proprio intanto tutto bene; altrimenti vengono respinti in Italia e bivaccano a Ventimigliaโ€. Secondo il primo cittadino gli stranieri irregolari, quindi clandestini, andrebbero subito espulsi: โ€œAnche se รจ piรน facile dirlo, che farloโ€. Ma anche se si fosse in presenza di migranti con regolare permesso di soggiorno โ€œdove li mandiamo?โ€, esplode il primo cittadino. โ€œIn spiaggia, alla stazione o nel fiume? Dove mangeranno e faranno i propri bisogni?โ€. Tutte domande da rivolgere al ministro Lamorgese. La quale, intenta soltanto a come meglio distruggere i decreti sicurezza di salviniana memoria, non pensa a tamponare situazioni esplosive.

Nellโ€™attesa che il ministro dellโ€™Interno prenda atto della situazione, il sindaco fornisce un suggerimento: โ€œPrescindendo dalla posizione politica, รจ necessario trovare una soluzione. Lโ€™ipotesi che mi pareva maggiormente percorribile era quella di chiudere il campo a Ventimiglia per aprirne uno altrove: evitando cosรฌ il richiamo del confineโ€. Ventimiglia, infatti, รจ ormai diventata una cittร  โ€œimbutoโ€,  richiamo per migliaia di immigrati in fuga dallโ€™Italia.

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