“Migranti occupano il palazzo? Dalla Raggi nessuna condanna”
“Mattia corri, sta succedendo il finimondo”. Un messaggio telegrafico, ricevuto dal padre attorno a mezzogiorno, e poi un sguardo rapido ai gruppi Facebook dedicati al quartiere.
Tanto รจ bastato aย Mattiaย per mandare a monte i programmi del weekend ed unirsi alla protesta.
Mattia รจ uno dei residenti che ieri รจ rimasto fino a tarda ora a presidiare l’ex call center diย Tor Tre Teste. Sul tetto dell’edificio abbandonato ci sonoย ottoย migranti, accovacciati sul cornicione. Sono c’รจ verso di farli scendere. Minacciano di fare una sciocchezza se non verranno ascoltati. Il loro รจ un ricatto: rimarranno lรฌ finchรฉ qualcuno non gli darร unย alloggio popolare.
“Siamo rimasti con il fiato sospeso per tutta la giornata, sinceramente temevo che non li avrebbero fatti sloggiare”, dice oggi con una punta di soddisfazione. “Si sa come vanno a finire le cose a Roma”, aggiunge. E invece, sulla periferia orientale della Capitale รจ tornata la calma dopo una giornata surreale. Sono le undici. Un elicottero della polizia di Stato volteggia insistentemente sul quartiere.
La gente รจ tutta casa. Si allarma. Si affaccia. Qualcuno scatta le prime fotografie e le posta sui social network: “Sono sul tetto dell’ex call center, vogliono occuparlo”. Il quartiere รจ militarizzato. “Non ho mai visto un simile dispiegamento diย forze dell’ordine”, ricorda Mattia. ร una scena surreale. Verso le sette di sera la folla dei residenti inizia a rumoreggiare. “Eravamo sfiniti dall’attesa, non riuscivamo a capacitarci di come fosse possibile che dopo tutto quel tempo ancora non li avessero fatti scendere”, spiega il giovane.
Qualcuno si mette in testa di entrare nell’edificio e fare da sรฉ. Il tentativo viene scoraggiato dagli agenti in tenuta anti-sommossa che hanno cinturato il palazzo. Si sfiora la collisione, eppure nessuno sembra accorgersi di quello che sta accadendo laggiรน. “Il sindaco di Roma dove era? Da lei ancora oggi neppure una parola di condanna per quello che รจ accaduto, รจ una vergogna”, denuncia Mattia.
Mentre la periferia orientale della cittร prendeva fuoco,ย Virginia Raggiย condivideva post sul potenziamento delle rete semaforica della cittร . E ancora sull’inaugurazione di un parco giochi e sulla stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma. “Quando c’รจ da dare addosso alle occupazioni che non le stanno simpatiche – osserva ancora il nostro interlocutore – รจ la prima a strillare allo sgombero”.
Solo il leader della Legaย Matteo Salviniย sembra aver compreso la gravitร della situazione. “Emergenza in corso a Roma”, scrive Salvini sulla sua pagina Facebook a corredo degli scatti che mostrano gli stranieri asserragliati sul tetto. “Residenti allarmati in strada, forze dell’ordine, vigili del fuoco e persino un elicottero, non vogliono scendere, ecco il loro ricatto: pretendono subito l’assegnazione di una casa popolare”, si legge ancora nel post.
Sono le otto di sera. Solo attorno a mezzanotte, dopo dodici ore di stallo, arriva la svolta. L’edificio viene sgomberato e la gente in strada si lascia andare ad un’esultanza senza freni. “ร stato liberatorio, avevamo accumulato tanta rabbia, rabbia nel vedere che in questa cittร si va avanti solo con la prepotenza”, ragiona Mattia. “Anche io avrei bisogno di una casa, sono anni che mi sbatto come security nei centri commerciali e ancora vivo con i miei genitori, e mi domando: perchรฉ chi non rispetta le regole dovrebbe avere una corsia preferenziale?”.
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