La Consob boccia il Mes. Savona: “Effetti immediati e nefasti”
Ilย Mes? Meglio evitarlo per due motivi. Intanto ogni prestito europeo da rimborsare รจ una vera e propria tassa che grava sui Paesi; inoltre bisogna considerare che il Fondo salva-Stati entra in scivolata sul rapporto debito su Pil, e che quindi i suoi effetti sono “immediati” e “nefasti”.
Nel corso di un’intervista rilasciata al quotidianoย La Veritร , il presidente della Consob,ย Paolo Savona, ha bocciato senza appello il Meccanismo europeo di stabilitร .
La sua ricetta guarda in tutt’altra direzione ed รจ formata da due ingredienti. Il primo: l’emissione di “bond patriottici”, cioรจ titoli perpetui con un interesse garantito al 2% per finanziare la ripresa attraverso il sostegno, volontario, del risparmio. Il secondo: invitare iย risparmiatoriย a investire nelle medie imprese “con vocazione verso i mercati esteri”.
La posizione di Savona sul Mes
Giร , perchรฉ nella sua approfondita relazione sullo stato dell’economia italiana,ย Savonaย ha sottolineato come al nostro Paese non manchino solide fondamenta. L’unico problema รจ che non vengono considerate sufficientemente. ร per questo che si parla perennemente delย debito pubblico italiano: perchรฉ “fa comodo a molti” e perchรฉ “i difetti principali degli italiani sono un’ossessiva ricerca di assistenza pubblica e la tendenza a non rispettare la legge”.
Alcuni titoli a lunga scadenza “incidono sulย rapporto debito/Pil” mentre “il titolo irredimibile non entra nel calcolo del rapporto” e rinunciare a uno strumento del genere, secondo Savona, “puรฒ portare a dover aumentare le tasse”. L’alternativa a questo aumento puรฒ essere il Mes?
La risposta di dell’ex ministro รจ emblematica: “Se il Recovery fund fosse sotto forma di donazioni a fondo perduto, come sembra ma รจ tutto da decidere, dovremmo darci da fare per ottenerle. Qualsiasiย prestito europeoย da rimborsare entra nel rapporto Pil/debito e gli effetti sullo spread sarebbero immediati e nefasti”.
Una nuova “architettura istituzionale”
La relazione di Savona si prefigge l’arduo compito di “riorganizzare l’architettura istituzionale”. “Constatoย โ ha spiegato Savona –ย che le istituzioni monetarie hannoย strumentiย molto piรน efficaci degli istituti finanziari”, tra cui quello “di creare moneta”.
“Durante le crisi sistemiche, come quella del 2008 o come quella attuale, per evitare il crollo dei mercati e la distruzione del risparmio e delle imprese, la politica monetaria attua operazioni che essa stessa ha definito non convenzionali, ossia abbondanti. Cosรฌ diventa il perno delle aspettative e della fiducia”, ha aggiunto lo stesso Savona.
ร qui che tuttavia nasce un serio problema di fondo. “Se le istituzioni nascono con una zoppia” allora “quel difetto continuerร a condizionarne l’attivitร futura e a produrre aspettative distorte”. Fuor di metafora, la zoppia sarebbe “la mancataย unificazione politicaย del Vecchio continente”.
Risorse e assistenzialismo
Attenzione perรฒ, perchรฉ secondo Savona “non siamo un Paese all’ultima spiaggia, ma possediamo notevoli risorse”. “Il nodo crucialeย โ ha aggiunto l’ex ministro –ย รจ il rapporto tra debito pubblico e Pil: se il rapporto salirร nelle dimensioni previste, ilย mercatoย reagirร . Cosรฌ come reagiranno i cosiddetti Paesi frugali”.
Per quanto riguarda l’assistenzialismo, Savona ha usato parole emblematiche: “Se chiediamo agli italiani se preferiscono un miliardo di assistenza a fondo perduto o un miliardo per costruire infrastrutture scelgono il primo, mentre il futuro si costruisce con il secondo. Bisogna spiegarglielo all’infinito, come fatto per il coronavirus, per difendersi dal quale ci hanno martellato con una comunicazione incessante”.
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