La lezione dello zio di Pamela: “Cosa non sa chi sta con Floyd”
Si รจ inginocchiato assieme al resto della famiglia davanti ad un grosso pino marittimo. Un vecchio albero che svetta tra le palazzine di via Spalato, a Macerata.
Sulla corteccia c’รจ inciso il nome di sua nipote: Pamela Mastropietro, trucidata una notte di due anni fa dal pusher nigerianoย Innocent Oseghaleย in un appartamento che si trova proprio su quella strada. ร un gesto simbolico, che Marco Valerio Verni, zio della vittima, spiega cosรฌ ai nostri taccuini: “Tutte le vite dovrebbero essere ritenute importanti. Non solo alcune, a seconda della convenienza politica, mediatica o di altra natura”.
A distanza di piรน di due anni dalla morte di Pamela, sente di aver ricevuto giustizia?
“I dubbi sono ancora tanti. Rispetto il lavoro degli investigatori, ma ci sono ancora troppi punti da chiarire.”
Quali?
“Oseghale non puรฒ essere lโunico colpevole. ร impossibile. Nella catena di eventi che parte dallโallontanamento dalla comunitร a doppia diagnosi dove era ricoverata e arriva sino alla sua demoniaca fine ci sono dei coni d’ombra. Questo รจ il classico caso in cui la veritร storica รจ quella processuale rischiano di non combaciare.”
Perchรจ oggi si รจ inginocchiato di fronte all’albero di Pamela come fa chi manifesta al grido diย black lives matter?
“Per lanciare un segnale: tutte le vite dovrebbero essere ritenute importanti. Non solo alcune, a seconda della convenienza politica, mediatica o di altra natura.”
Che effetto le ha fatto vedere le piazze italiane piene per Floyd?
“Rispetto chi manifesta per lui. Anche io ho trovato assurda la sua morte. Anzi, uccisione. Certo, mi sarebbe piaciuto vedere la stessa mobilitazione per mia nipote e per denunciare altre vicende orrende”.
Secondo lei come mai nel nome di Pamela le piazze non si sono riempite?
“La storia di Pamela รจ la sintesi di diverse tematiche scomode per una certa cultura, la stessa che adesso spinge le folle nelle piazze.”
Cosa cโรจ di scomodo nella storia di una ragazza trucidata?
“L’immigrazione irregolare prima di tutto. ร un fenomeno sul quale lucrano in tanti, spesso nascondendosi dietro al dovere umanitario di accogliere chi ha bisogno. Un principio che, se fosse diretto ad offrire protezione a chi veramente fugge dalle guerre, sarebbe sacrosanto. Peccato perรฒ che attraverso i flussi migratori, gestiti da vere e proprie organizzazioni criminali transnazionali, arrivino anche tanti delinquenti, con tutto quello che ne consegue in termini di violenza e degrado sociale.
Molti hanno paura di essere tacciati di razzismo anche solo affermando questa veritร , eppure le prime vittime spesso sono proprio i migranti, trattati alla stregua di vera e propria merce di scambio o, per meglio dire, di schiavi.”
L’ha stupita vedere come qui da noi abbia destato piรน clamore un fatto di cronaca avvenuto oltreoceano piuttosto che il caso di sua nipote?
“Purtroppo no, qui da noi, rispetto ad una ragazza violentata, uccisa con due coltellate, depezzata chirurgicamente, scarnificata, esanguata, asportata di tutti i suoi organi interni, lavata con la varechina, messa in due trolley ed abbandonata sul ciglio di una strada, ha fatto quasi piรน scalpore l’uovo lanciato nell’occhio delle discobola Daisy Osakue. Fatto anchโesso da condannare, ma di cui รจ chiara a tutti la diversa drammaticitร rispetto al primo.”
Un gruppo di deputati del Pd, tra cui Laura Boldrini, si รจ inginocchiato alla Camera. Cosa ne pensa?
“La Boldrini รจ libera di fare quello che vuole, ci mancherebbe. Ma ricevo tanti messaggi di gente che mi chiede e si domanda come mai la stessa attenzione non si sia avuta proprio per Pamela, o per altri casi in cui il carnefice, o i carnefici, erano di colore.”
La trovata รจ stata stigmatizzata dalle opposizioni…
“Beh, mi ha fatto piacere che qualcuno si sia ricordato di Pamela, ma la memoria dovrebbe essere costante e soprattutto democratica. Sogno il giorno in cui ci si inginocchierร per qualsiasi vita ingiustamente portata via da questa terra, secondo il concetto cheย all lives matter.”
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