Luca Palamara, Paolo Mieli: “Un mare di melma sommerge la magistratura. E Bonafede chiarisca su Di Matteo”
Paolo Mieliย si occupa delย โmare di melmaโย che sta sommergendo la giustizia, nel silenzio del governo presieduto daย Giuseppe Conte, che รจ โdistrattoโ dalla pioggia di miliardi che dovrebbe arrivare dallโEuropa e dalla prospettiva degli Stati generali per la rinascita che ha creato tensioni allโinterno della maggioranza. Nel suo editoriale sulย Corriere della Sera, Mieli analizza le due vicende che hanno generato lo scandalo che sta travolgendo lโordine giudiziario. Quella diย Luca Palamaraย รจ ormai ben nota e sta facendo tremare il Csm, oltre ad aver richiesto lโintervento diย Sergio Mattarella. A distanza di un anno, sono emerse nuove scottanti intercettazioni (racchiuse in circa 60mila pagine) che hanno scoperchiato tutta la vergogna del sistema delle correnti che comanda la magistratura e spartisce le posizioni di potere.
Ma parecchie ombre sono rimaste anche sul caso scoperchiato daย Nino Di Matteo, magistrato idolatrato a lungo dai 5 Stelle, almeno fino a quando questi non sono andati al governo, โdimenticandosiโ completamente di lui. Tutti, tranneย Alfonso Bonafede, che nel 2018 gli propose la guida del Dap, salvo poi rimangiarsi tutto nel giro di poche ore per essere venuto a conoscenza di presunte minacce dei boss mafiosi. Finora il ministro grillino non รจ stato in grado di trovare spiegazioni convincenti al cambiamento di idea su Di Matteo e deve ringraziare soltanto Matteo Renzi, che salvandolo dalla sfiducia ha fatto sรฌ che di questa vicenda si parlasse sempre meno.
A far specie a Mieli รจ il repentino cambiamento del M5S nei confronti di Di Matteo: โColoro i quali in passato ne avevano fatto oggetto di venerazione, in quel frangente lo avevano abbandonato al proprio destino e avevano difeso il ministro. Qualcuno aveva addirittura ironizzato suggerendo al giudice di guardare meno la tv. Tutti fecero finta di non capireโ. Per Mieli a questo punto cโรจ solo un modo per un cambiamento virtuoso della giustizia italiana: โSi avrร solo quando un magistrato darร battaglia al sistema degenerato alle correnti. A testa alta, mentre รจ ancora in servizio. Mettendo nel conto che subirร lโostracismo dei colleghi. Tutti. O quasiโ.ย