Esami e ritorno in aula. Sulla scuola regna il caos. Dossier in mano a Conte

Il caos scuola domani arriva sul tavolo di Palazzo Chigi. Due i dossier spinosi da affrontare. Quello di una Maturitร  giร  dimezzata e sempre piรน a rischio per mancanza di presidenti di commissione e poi il buio assoluto rispetto alla ripresa delle lezioni in settembre.

In molti Paesi europei con situazioni pandemiche analoghe alla nostra gli studenti sono tornati a scuola mentre in Italia l’unica soluzione trovata รจ stata quella di lasciarli a casa.

La questione delle commissioni scoperte per Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi, Anp, verrร  risolta dall’ordinanza ministeriale che prevede le nomine d’ufficio, alle quali ci si puรฒ sottrarre soltanto presentando un certificato medico. ยซIl problema รจ grave soltanto in Lombardia dove manca il 41 per cento dei presidenti – dice Giannelli- In linea di principio siamo contrari ad affidare piรน commissioni a uno stesso presidente ma l’ordinanza prevede anche questa eventualitร  se necessarioยป

Sulla riapertura i dirigenti scolastici chiedono di fare chiarezza sugli obiettivi. Tutti i problemi di organizzazione e gestione verranno affrontati domani in una riunione di coordinamento a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte, il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, sempre piรน in difficoltร , le organizzazioni sindacali, le Regioni, il ministero dei Trasporti, la Protezione civile, il Comitato Tecnico Scientifico e i rappresentanti degli studenti. รˆ anche in corso un braccio di ferro tra governo e sindacati che hanno proclamato uno sciopero per l’8 giugno revocato dalla commissione di Garanzia. Ma i sindacati non intendono cancellarlo.

La Azzolina promette lo stop alla didattica a distanza e assicura che verranno date le ยซlinee guida e un pacchetto di strumentiยป. Ma sarร  poi ยซogni scuola a dover declinare come far ripartire l’annoยป. Interverranno gli enti locali, garantisce la Azzolina ยซmettendo a disposizione sale comunali, orti botanici, parchi, teatri, cinema. Quando non sarร  possibile il distanziamento, porteremo gli studenti fuoriยป.

Dichiarazioni che non fanno che aumentare la preoccupazione dei dirigenti scolastici. Giannelli porrร  domande semplici al governo. ยซDobbiamo mantenere lo stesso livello di servizio degli anni precedenti? – chiede Giannelli – Dobbiamo fare ore di 60 minuti, di 40 o basta mezz’ora? Se ho 50 classi e le devo dimezzare mi devono dare 50 luoghi dove sistemare i miei studenti. Non possono pensare che il dirigente vada a bussare alle porte di un museo o di un oratorio. Si parla di spazi aperti, ma quando pioverร  e farร  freddo? Le soluzioni vanno indicate. Non basta chiedere il distanziamento dobbiamo avere gli strumenti per mettere in pratica quelle indicazioniยป.

Per Giannelli si trascura il fatto che l’aggregazione ยซlo stare insiemeยป รจ uno degli elementi costituenti della scuola. ยซOccorre stravolgere le fondamenta stesse del modo di fare scuola e non possono dire ai presidi: arrangiateviยป, insiste.

Ma perchรฉ allora negli altri Paesi a scuola sono giร  tornati? Per Giannelli la risposta รจ sotto gli occhi di tutti. ยซLa logistica. Gli edifici scolastici italiani sono antichi, non sono flessibili – spiega – Ma ad esempio avete visto gli istituti danesi? Parchi, palestre, aule sterminate, spazi, laboratori. Certo che sono tornati a scuolaยป.

il giornale.it

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarร  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.