Taranto, arrestati 7 tunisini irregolari: spaccio e violenze. Erano sbarcati da pochi giorni
Roma, 27 mag โ Tra regolarizzazione di migliaia di immigrati da far lavorare nei campi e uno sbarco al dรฌ come se niente fosse, prosegue a gonfie vele la politica dellโaccoglienza in salsa giallofucsia. Insomma, lโepidemia ha tutto tranne che fatto rivedere i piani al governo. Al contempo perรฒ, continuano a emergere le falle macroscopiche delle porte aperte. Quanto successo oggi in Puglia รจ uno dei tanti casi che evidenziano questa problematica, eppure decisamente emblematico.ย Allโhotspot di Taranto sono stati arrestati dalla polizia 7 tunisini, dei quali due (di 39 e 40 anni) risultati destinatari di ordini di carcerazione.
Spaccio, violenze e ricettazione
Il 39enne nordafricano รจ finito in manette perย detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti nonchรฉ resistenza a pubblico ufficiale. Il 40enne perย violenza privata, lesioni, ricettazione ed evasione. Gli altri cinque sono rientrati illegalmente in Italia dopo essere stati espulsi. Di conseguenza tutti i 7 tunisini sono stati condotti al carcere di Taranto. Bene, ma di primo acchito non sembra esserci nulla di cosรฌ sconvolgente in questa vicenda. Siamo di fronte allโennesimo caso, piรน o meno allโordine del giorno, di immigrati irregolari che finiscono in manette per reati di analoghi a quelli compiuti da questi 7 cittadini tunisini. Non che di per sรฉ la cosa non dovrebbe far notizia, รจ comunque importante segnalare questi episodi, per dovere di cronaca e per gravitร dei fatti in questione.
Eppure questa vicenda รจ meno marginale di quanto possa apparire agli occhi stanchi di chi ne legge spesso di simili. Perchรฉย i 7 tunisini arrestati erano sbarcati pochi giorni fa a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. Un barcone carico di 58 clandestini che una volta arrivati sula costa pugliese sono stati ricollocati nellโhotspot di Taranto. Ecco, ad essere significativa รจ soprattutto laย rapiditร con cui certi soggetti finiscono per compiere dei crimini. Sette clandestini arrivati da pochi giorni in Italia, ovvero immigrati che secondo alcuni dovrebbero presto pagarci le pensioni, in realtร erano giร dediti a spaccio, ricettazione e violenze.
Alessandro Della Guglia