La dottoressa “anti-Salvini” indagata per i morti col virus
Non solo Milano eย la Lombardia.ย Le procure di tutta Italia indagano sulla gestione dei malati di Covid-19 all’interno delleย Rsaย e da ultima c’รจ quella di Vercelli che ha focalizzato la sua attenzione su una struttura del capoluogo piemontese dove sono deceduti 44 anziani.
Tra gli indagati, oltre al direttore e alla direttrice sanitaria della Rsa, ora si aggiungono tre medici accusati di omicidio colposo plurimo dopo essersi rifiutati di ricovevare all’ospedale Sant’Andrea di Vercelli cinque anziani che presentavano sintomi da coronavirus. I dottori non vollero ricoverare gli anziani, che poi morirono tutti nel giro di una settimana, perchรฉ nell’ospedale c’era un solo posto libero ed era “meglio tenerlo per una persona giovane”. La procura intende appurare se effettivamente nell’ospedale vi fosse un solo posto libero e come si si giunti a una tale scelta che รจ costata la vita a cinque persone. Tra i medici, come riporta un articolo uscito oggi sulle pagine locali deย La Stampa,ย c’รจ ancheย Roberta Petrino, primario del pronto soccorso del nosocomio di Vercelli, nota alle cronache non solo per essere sopravvissuta al coronavirus, ma anche per i suoi ripetuti attacchi nei confronti della Lega.
Lo scorso 22 febbraio, infatti, la Petrino rilanciรฒ sul suo profilo Twitter un post del docente Matteo Flora che, a poche ore dalla scoperta dei primi casi accertati di coronavirus, scrisse:ย “C’รจ qualcosa di sottilmente ironico nel fatto che, mentre si vomitava bile sulle malattie portate dallo sporco povero, il gretto migrante, il barcone affollato, il #coronavirus viaggiava in business con i manager padani. Se Dio esiste ha un fine senso dell’umorismo”. La Petrino, giร candidata alle elezioni comunali in una lista civica ostile alla Lega, non รจ perรฒ nuova a queste invettive contro il Carroccio.ย L’8 maggio dello scorso anno,ย quando infiammava la polemica sull’eventuale partecipazione della casa editrice Altaforte (legata a CasaPound) al Salone del Libro di Torino, scrisse:ย “A questo punto dubbi non ce ne sono piรน. Chi voterร ย Legaย saprร che voterร per il fascismoโ.
Paolo Tiramani,ย sindaco leghista della provincia di Vercelli, stigmatizzรฒ immediatamente tale affermazione e annunciรฒ l’avvio di un’azione legale nei confronti della direttrice del Dea:ย “Scrivere pubblicamente che chi darร il proprio voto alla Lega voterร il fascismo รจ davvero troppo. Non escludiamo che valuteremo l’ipotesi di procede per vie legali nei suoi confronti a causa di questo increscioso fatto”. E aggiunse: “Alla Petrino, inoltre, vorrei consigliare di dedicarsi esclusivamente alla salute dei cittadini e, in qualitร di primario del pronto soccorso di Vercelli, di puntare esclusivamente alla crescita ed alla gestione delle emergenze affinchรฉ il punto ospedaliero diventi sempre piรน un centro d’avanguardiaโ.
Oggi Tiramani, rintracciato telefonicamente da ilGiornale.it, preferisce non commentare: “Al momento come Lega preferiamo non dichiarare nulla. I fatti parlano giร da sรฉ”. In nome del garantismo รจ bene non entrare nel merito dell’indagine che รจ ancora agli albori, ma รจ bene evidenziare come la Petrino non abbia mai smesso di puntare il dito contro la Lega e i sovranismi. Al di lร dei post a sostegno del governo non mancano quelli esultanti nei confronti di Silvia Romano e quelli contro lโospedale della Fiera di Milano voluto dal presidente Attilio Fontana e dall’assessore al Welfare Guida Gallera.
il giornale.it