Mascherine sempre sul volto? “Causano crisi respiratorie”

Uno dei pochi modi efficaci per bloccare il virus, oltre al distanziamento sociale, รจ legato all’uso delleย mascherine, strumento sempre piรน prezioso nella vita di tutti i giorni. Dopo 2 mesi che le indossiamo, perรฒ, in molti si sono accorti che un uso prolungato puรฒ provocare fastidiosi effetti collaterali legati soprattutto ad arrossamenti della pelle, problemi respiratori e dolore intorno alle orecchie a causa dei lacci che le stringono per far aderire bene le mascherine sul viso.

Gli effetti collaterali delle mascherine

Irritazione dellaย pelle.ย La problematica piรน frequente รจ quellaย dellโ€™irritazioneย della pelle del viso, soprattutto quando si utilizzano soluzioni perfettamente aderenti al volto, come le mascherine Ffp2 ed Ffp3 (quelle con la valvola). La pressione esercitata sulla cute puรฒ causare arrossamenti, secchezza o piccole screpolature: si tratta di un disturbo assolutamente transitorio, che puรฒ essere gestito con lโ€™aiuto di una crema idratante. Le piรน comuni mascherine chirurgiche, invece, non sembrano portare questa problematica poichรฉ rimangono piรน “morbide” e non aderiscono perfettamente al viso. Infatti, sono quelle che hanno una capacitร  minore di protezione rispetto alle altre ma, se indossate, riducono la circolazione del virus nella vita quotidiana.

“Effetti transitori”.ย A proposito di pelle e dei segni che lasciano, il Prof. Rocco da Catania รจ sceso piรน nel dettaglio spiegando, comunque, che non c’รจ nulla di cui preoccuparsi. “Leย alterazioniย che danno le mascherine sulla pelle sono tutte a carattere transitorio. Ogni tanto, con quelle piรน strette o difettose, possono verificarsi delle ecchimosi, e durano un po’ di piรน. Alcune volte, invece, possono esserci reazioni allergiche alla gomma delle mascherine ma in pazienti allergici giร  di per sรจ allergici ai derivati delle gomme”, ci spiega. I problemi maggiori, perรฒ, riguardano i soggetti con dermatiti giร  esistenti. “Per chi ha psoriasi o dermatite seborroica c’รจ un peggioramento nelle zone di occlusione della mascherina come nei solchi naso-genieni, mento e regioni retro-auricolari”.

I problemi respiratori.ย Soprattutto nel caso delle mascherine con la valvola (Ffp2 ed Ffp3) laย respirazioneย potrebbe farsi piรน affannosa specialmente durante quelle attivitร  che richiedono piรน ossigeno. In ogni caso, costituiscono una barriera perchรฉ rallentano lo scambio tra lโ€™anidride carbonica espirata e lโ€™ossigeno esterno: in condizioni di calma o di una leggera attivitร  fisica, questa limitazione non rappresenta un pericolo perchรฉ la mascherina riesce ad adattarsi ai tipici ritmi della respirazione. Al contrario, quando si eseguono lavori fisici gravosi o si pratica intensa attivitร  sportiva che necessitano di maggiore ossigeno, potrebbero esserci dei rischi legati all’anidrire carbonica che rimane “intrappolata” nella mascherina, e si respirano ridotteย quantitร ย di ossigeno. Se questa condizione si potrae a lungo, si puรฒ assistere alla comparsa di sintomi come mal di testa, giramenti di testa, confusione e, nei casi piรน gravi, anche svenimento. Come si legge suย Greenstyle, gli esperti sconsigliano lโ€™uso della mascherina (specialmente se sono bloccanti come le Ffp2 e le Ffp3) quando ci si dedica allo sport oppure a lavori molto faticosi.

I dolori alle orecchie.ย Rispetto ai due scenari appena descritti, il dolore alle orecchie rappresenta il “male” minore ma si tratta pur sempre di un effetto collaterale dell’uso prolungato delle mascherine: iย lacciย tirano, e se indossati per tante ore possono causare grossi fastidi. Per aggirare il problema, molti si stanno ingegnando per far arrivare i lacci dietro la testa ed evitare la pressione costante sulle orecchie.

La testimonianza di un medico

Abbiamo sentito Patrizia, cardiologa in un’ospedale di Padova, quotidianamente in prima linea per curare i suoi pazienti, e ci ha raccontato l’enormeย difficoltร ย di stare per 8 ore con le mascherine “a conchiglia”, come lei le chiama. “I problemi connessi sono evidenti: la forma a conchiglia, rigida, sul viso, provoca un arrossamento, fa decubito sul naso e le corde premono dietro le orecchie ‘segandole’ e provocanoย dolore”, ha affermato al termine del suo turno lavorativo prima di tornare a casa dove lo aspetta il suo bimbo. Per questo motivo ho escogitato un metodo (che ci ha confidato aver preso dai social) che faccia meno pressione sulle orecchie: si prende una graffetta e si legano i lacci alle estremitร  cosรฌ da liberare le orecchie. Ma anche in questo caso, c’รจ il rovescio della mediaglia. “Dal momento che l’elastico รจ fatto per aderire alle orecchie, se viene tirato maggiormente facendolo passare dietro la testa, la mascherina ti si appiccica ancora di piรน al volto. Bisogna decidere cosa รจย peggio: se avere dolore da frizione dietro le orecchie o se avere dolore da frizione sul naso”, ha detto sorridendo.

“Ho avuto crisi respiratorie”

Viso e respirazione in sofferenza.ย Ogni giorno, da piรน di due mesi ormai, gli operatori sanitari si “vestono” bardandosi completamente il volto, oltre a proteggere completamente anche le altre parti del corpo. Ma il viso รจ il punto piรน delicato, e la sofferenza รจ una logica conseguenza. “Il problema รจ che a lungo andare si diventa pazzi: รจ un doloreย costanteย e continuo che non si allevia mai, รจ veramente pesante. In piรน, la mascherina non fa respirare bene. Oggettivamente, dopo un averle indossate per un turno intero, si torna a casa con un mal di testa incredibile. Fra la tensione dovuta al lavoro che facciamo e la non sufficiente ossigenazione, รจ veramente pesante”, sottolinea Patrizia. Se nei momenti in cui non si devono eseguire operazioni chirurgiche la situazione puรฒ essere gestibile, questo non accade quando Patrizia รจ in sala operatoria. “Se aggiungiamo il fatto di dover fare procedure invasive, ancora piรน a rischio, come puรฒ essere un’intubazione, bisogna mettere anche lo scudo facciale con delle maschere simili a quelle per andare sott’acqua. In alcuni casi ho avuto unaย crisiย respiratoria”, ci dice.

Fortunatamente per la dottoressa ed i suoi colleghi, ci sono altre situazioni che richiedono l’uso delle mascherine chirurgiche, sicuramente meno “pressanti” delle altre. “Questi sistemi di sicurezza, nella nostra cardiologia, vengono usati se si fanno procedure aย rischioย o se si รจ a contatto con pazienti a rischio, come mi accade nel turno di guardia quando sono il medico referente relativa a quella specialitร  – afferma Patrizia – ma nel nostro ospedale tutti hanno le mascherine, anche i pazienti, motivo per cui รจ sufficiente avere quella chirurgica. Nei casi dubbi, vengono usati ulteriori dispositivi di sicurezza che prevedono una mascherina ‘avanzata’ piuttosto che la chirurgica”, conclude.

Mascherine di comunitร  e chirurgiche, quali differenze?

Come si legge sulle linee guida delย Ministero della Salute, le “mascherineย chirurgicheย sono le mascherine ad uso medico, sviluppate per essere utilizzate in ambiente sanitario e certificate in base alla loro capacitร  di filtraggio. Rispondono alle caratteristiche richieste dalla norma UNI EN ISO 14683-2019 e funzionano impedendo la trasmissione”. Invece, le cosiddette mascherine diย comunitร ย “hanno lo scopo di ridurre la circolazione del virus nella vita quotidiana e non sono soggette a particolari certificazioni. Non devono essere considerate nรฉ dei dispositivi medici, nรฉ dispositivi di protezione individuale, ma una misura igienica utile a ridurre la diffusione del virus SARS-COV-2”. Sono diventate obbligatorie negli spazi confinati o allโ€™aperto in cui non รจ possibile o non รจ garantita la possibilitร  di mantenere il distanziamento fisico, secondo quanto scritto sulย Dpcm del 26 aprile.

il giornale.it

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